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Il Presidente Amt, Sanfilippo

"Concorso, tutti assunti.
Il Brt sarà una rivoluzione"


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amt, Brt, Catania, Roberto Sanfilippo, Politica
CATANIA. “Il concorso dell’Azienda era rivolto a cento persone: ed è stato vinto da altrettanti soggetti che sono stati regolarmente assunti”. Mette i puntini sulle “i” il presidente dell’Amt, Roberto Sanfilippo, dopo le notizie legate ad una graduatoria di vincitori di concorso che sarebbe rimasta inspiegabilmente ferma.

Nessun giallo, allora, presidente?

“Assolutamente no. Ribadisco: abbiamo dato vita ad un concorso che ha avuto i suoi vincitori. Che sono stati regolarmente assunti e che nonostante la congiuntura economica ha visto l’Amt chiudere il Bilancio dell’anno 2011 in attivo”.

Di che concorso si trattava?

“Era quello relativo all’assunzione di cento operatori di servizio. Siamo stati leali e concreti. Io non vendo illusione e le dico una cosa…”

Prego.

“Le dico che ci auguriamo che le condizioni economiche possano migliorare in modo che anche chi oggi figura nella graduatoria possa trovare la speranza magari un giorno di essere assunto. Ma, ripeto: quello che era di nostra competenza, ovvero l’assunzione dei cento vincitori, è stato fatto”.

Cosa deve accadere per far avverare questa opzione?

“Deve accadere che bisogna chiudere in attivo un ulteriore Bilancio: e la speranza c’è. Anche noi saremmo lieti che la morsa si allenti sulle famiglie. Vedremo. Io mi limito a ricordare che questi risultati positivi sono arrivati nonostante la Regione abbia tagliato a maggio scorso il nostro numero di chilometri: da 13 milioni e 200 mila all'anno a 10 milioni e 500 mila. Il chè significa meno esigenze di guida. Ma noi siamo riusciti a far quadrare i posti di lavoro e le finanze, lo stesso".

Avete lanciato questa iniziativa del Brt: ma è davvero una soluzione?

"Sono stato io ad inventare il Brt. Ne ho parlato per primo: era il 30 dicembre del 2010. E' passato con la trasformazione dell'Amt in Spa".

Ma è o no una soluzione alla rapidità ed efficienza dei servizi pubblici?

"Lo è. Ed io ci credo moltissimo. Lei può benissimo chiedermi: "Perchè non siete partiti, allora?". Ed io le rispondo che dobbiamo fare i conti anche con i tempi della burocrazia".

Eppure, c'è chi storce il naso: c'è chi non è convinto che questa possa essere una buona idea. Non è che vi siete sbagliati?

"Assolutamente no. C'è un problema di disagio a fronte di nulla: perchè per ora non c'è alcun vantaggio. Ma, vedrà, che quando si partirà il servizio verrà accettato da tutti. Sarà una rivoluzione che farà compiere alla città di Catania un salto di qualità".

Avete annunciato anche il recupero dei parcheggi scambiatori. Un piano ambizioso.

"I parcheggi scambiatori con il Brt diventano fondamentali. A Due Obelischi come a Nesima ci sono parcheggi per 700 auto ma non era stato previsto un ingresso per gli autobus. Le sembra normale? Adesso, cerchiamo di farli funzionare a dovere facendoli diventare un punto di snodo per chi vuole lasciare l'auto o prendere il bus".

Ci credete?

"Dobbiamo perchè i numeri parlano chiaro: Catania è la terza città d'Italia per numero di auto. 70 vetture ogni 100 abitanticon una media percorso di 23 km/h. Ecco perchè parlo di rivoluzione culturale".

Un'ultima considerazione: il rapporto con la Regione? Quanti soldi aspettate ancora?

"La Regione ha già emesso il Decreto di finanziamento per i secondi sei mesi del 2012 ma la Cassa regionale lo ha rispedito indietro perchè non ha liquidità. Aspettiamo".

 


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