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il M5S di gravina

Il M5S contro Quinta Colonna
"Non tolleriamo le invasioni”


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GRAVINA - Il Movimento cinque stelle di Gravina di Catania entra a gamba tesa contro la presunta “e inopportuna” invasione di campo da parte della trasmissione in onda settimanalmente su Rete4, Quinta Colonna. Lunedì 4 marzo la redazione del programma televisivo trasmesso dalle reti Mediaset aveva inoltrato specifico invito al Movimento etneo circa delle interviste da realizzare “in loco”, ma per tutta risposta il gruppo, che sta lavorando alacremente alle prossime elezioni amministrative nella cittadina gravinese, ha declinato educatamente tramite i mezzi che predilige (e-mail, meetup, facebook e affini), salvo poi assistere a quello che alcuni esponenti del nutrito movimento definiscono “un inquietante spettacolo”. Sembra che a rilasciare delle interviste presso un noto bar gravinese siano stati dei sedicenti attivisti, “mai visti nelle nostre riunioni e che neanche conosciamo”.

“Non riconosciamo dunque alcuna dichiarazione rilasciata dai soggetti in questione” – spiega il responsabile della comunicazione del M5S di Gravina, Adriano Margarone –. Il M5S è pertanto sul piede di guerra: si ritiene provocatorio quanto accaduto, con il rischio di vedere vanificati i “numerosi e coraggiosi sforzi” portati avanti in questi mesi dal Movimento, in termini di comunicazione e soprattutto di aggregazione spontanea. Leggi alla voce “senza sponsorizzazioni” e senza chiedere “l’aiutino” dei mezzi di comunicazione locali e non. “Ci riteniamo estranei a tutte le dichiarazioni che vengono rilasciate per nostro conto, da chiunque potrebbe dichiararsi appartenente al M5S di Gravina di Catania per delegittimarci. La fama televisiva – chiosa Margarone – non ci interessa: ci basta il sostegno dei nostri concittadini a cui porgiamo ancora una volta i nostri ringraziamenti per il sostegno che ci assicurano quotidianamente”.

Il dubbio che si insinua in queste ore in seno al Movimento gravinese è che i grillini, anche a Catania e in provincia, facciano paura ai “gruppi di potere consolidati da anni sul territorio”. Prova ne sono i 5716 voti di preferenza che a Gravina ha incassato il Movimento alle ultime elezioni politiche alla Camera e i 4637 voti di preferenza al Senato. Tra i componenti del M5S gravinese c’è insomma la convinzione che anche i big del paese, Pdl e Pd in testa, non siano più tanto convinti di un loro successo “a mani basse” e temano la freschezza e i contenuti proposti dal Movimento. Potrebbero sempre ritrovare qualche grillino tra gli scranni che contano.

Non tutti però la pensano allo stesso modo all’interno del Movimento. Il leader del M5S di Aci Sant’Antonio, Beppe Mammino, rispedisce al mittente le accuse “poiché ho partecipato alle interviste in oggetto, ma non mi sento coinvolto minimamente nella sterile polemica. Per quanto mi riguarda – aggiunge Mammino, iscritto nelle fila dei grillini dal 2010 in qualità di organizer del Meetup di Aci Sant’Antonio - non ho citato il gruppo di Gravina, ma ho aderito con piena convinzione ad un incontro organizzato dai giornalisti del programma televisivo perché credo che parlare con la gente, qualunque mezzo si utilizzi, sia necessario per uscire dai bassifondi della politica. Non accetto lezioni di stile da parte di chi è eccessivamente mentalizzato e guarda in un’unica direzione, trascurando tutte le possibilità che mass media e new media offrono per interloquire con la gente”. Ed ancora: “rilasciare delle interviste per conto di tv, radio e giornali, così come organizzare dei banchetti itineranti, è uno dei modi che abbiamo a disposizione per far capire alla gente che non bisogna cadere nella rete della vecchia politica”. Si candiderà alle prossime amministrative in programma ad Aci Sant’Antonio? “Non sono tra i candidati, ma ad oggi non mi sento di escludere niente”.

 


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