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FEDERALBERGHI

Emergenza turismo, Torrisi:
“Servono scelte coraggiose”


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Catania, federalberghi, futurismo, torrisi, Economia
CATANIA - E’ emergenza turismo. Gli albergatori di Catania e provincia hanno deciso di prendere il toro per le corna e affrontare il problema. Un atteggiamento propositivo per giocare d’anticipo sulla politica e mettere sul tavolo strumenti concreti a difesa del comparto e, di fatto, dell’economia della città. Il Presidente di Federalberghi Catania, Nico Torrisi, non nasconde la sua soddisfazione. “Il grande numero di partecipanti alla riunione di oggi dà l’idea di quanto sia diffusa la voglia di partecipare per far sì che il nostro comparto venga preso in maggiore considerazione. Oggi, si pongono le basi per preparare una piattaforma di proposte”.

Del resto i nodi da affrontare non sono pochi. “Per noi il primo problema, – prosegue Torrisi- visto che abbiamo dovuto digerire con fastidio la tassa di soggiorno, è che le somme della stessa vengano utilizzate secondo i principi ispiratori della norma: cioè come spese di promozione turistica. Faremo quindi delle proposte concrete, anticipando quello che dovrebbe essere l’uso dell’imposta stessa”. Ma i disagi non si fermano qui. “Dobbiamo agevolare la fruibilità del nostro patrimonio architettonico e artistico, anche se prima che fruibile dovrebbe essere aperto (e non è soltanto un problema di orari)”. A monte di tutto, però, rimane un ostacolo: le infrastrutture.

Torrisi lo dice esplicitamente. “Il tema nodale è quello delle infrastrutture. Viviamo in un’isola e questo ci rende isolati. Il tema centrale è quello degli aeroporti. Bisogna agevolare un percorso che porti una maggiore presenza di turismo in senso stretto nella nostra regione e nella nostra città”. “Poi ci sono le infrastrutture che fanno turismo. Per intenderci, serve un palazzo dei congressi che sia tale, e non mi riferisco certo a un Ente Fiera che è cosa ben diversa”. Un palazzo dei congressi, ci tiene a precisare Torrisi, che “sia dimensionato in base all’offerta ricettiva esistente, non un palazzo dei congressi che possa essere foriero di future speculazioni edilizie ma dimensionato sulle necessità reali”. Torrisi si toglie un altro sassolino dalla scarpa. “Per far questo, noi ribadiamo l’assoluta necessità di porre fine alla norma assurda che vieta di fare manifestazioni di carattere medico-scientifico in quasi tutta la nostra provincia dal primo di giugno al trenta di Settembre.”

Le ricadute in termini economici sono evidenti. Torrisi parla di “conseguenze drammatiche che ci sottraggono due vantaggi competitivi maggiori: localizzativo e climatico”. “Il tutto- prosegue il Presidente- mentre ipocritamente si consente di organizzare eventi medico scientifici in città che sono certamente turistiche come Roma o Firenze e invece da noi, sol perché vicini al mare veniamo considerati turistici. La nostra allora è una destinazione che viene uccisa”. “Non possiamo permettere che per questo si faccia in maniera ipocrita un discorso che ha certamente una dignità in termini deontologici, noi invochiamo un’etica reale fatta sui prezzi”. Insomma, Federalberghi ha le idee ben chiare e, vista la caratura prevalentemente comunale dei temi sollevati e la vicinanza dell’appuntamento elettorale delle amministrative, la palla passa direttamente alla politica.


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