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AMMINISTRATIVE 2013

Comunali, Maurizio Caserta:
"Catania non è una smart city"


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caserta, Catania, comunali, smarth city, Politica
CATANIA - Una smart city è una città che ha una chiara immagine di sé, che sa rappresentare quell'immagine, che pensa a sé stessa, a cosa è, a cosa potrebbe e dovrebbe essere. Insomma una città con un cervello e con una mente". Lo afferma Maurizio Caserta, docente universitario di Economia politica, e candidato sindaco alle amministrative di maggio, sul futuro della città. Secondo Caserta "non può essere smart una città che nega la sua identità originaria e non riesce a costruirne efficacemente una nuova" e "l'unica città d'Italia che, ad esempio, ha partecipato ad un progetto finanziato da Ibm sulle smart city è Siracusa".

"La filosofia per una nuova governance che deve emergere - spiega Caserta - non è solo quella dell'offerta dei servizi, ma di un soggetto che regola e coordina. Non possiamo guardare solo alle ristrettezze finanziarie e alle emergenze. Non è vero che non ci sono alternative dobbiamo pensare che possono esserci modi per riorganizzare e reperire le risorse. Il personale delle partecipate ad esempio può essere impiegato in più modi attraverso l'uso delle tecnologie. Dobbiamo cercare di capire - conclude Caserta - come risorse a disposizione dell'amministrazione possono essere meglio utilizzate attraverso anche l'uso dell'informatica".


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