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Santa maria di Licodia

L’amministrazione si difende
"Debiti accumulati in passato"


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consiglio comunale, dissesto comune, Santa Maria di Licodia, Politica
CATANIA – Doveva essere dissesto prima o poi. Undici milioni di debito sono tanti per qualsiasi municipalità, figuriamoci per un comune di settemila abitanti. Il Consiglio comunale ha deciso unanime di dichiarare dissesto finanziario, una scelta sofferta a tratti forzata ma coraggiosa, perché l’amministrazione in carica fresca del mandato dato dalla maggioranza degli elettori nelle amministrative 2012 ha deciso di intraprendere un’azione tesa al risanamento delle casse comunali. Come da programma elettorale il Sindaco e la Giunta ribadiscono la volontà di impegnarsi a combattere il debito formato negli anni dalle precedenti gestioni amministrative, ricorrendo anche a misure come il dissesto finanziario.

La scelta di dichiarare il dissesto è stata avversata da molti cittadini, forse ignari della situazione finanziaria delle casse comunali. L’ex Presidente del Consiglio comunale Luigi Tambone ha individuato nell’attuale amministrazione colpe e responsabilità del disastro economico. La replica alle dichiarazioni di Tambone sono dell’attuale Presidente del Consiglio comunale di Santa Maria di Licodia Gabriele Gurgone e del Consigliere comunale Capogruppo della Maggioranza Francesco Furnari.

L’attuale presidente del Consiglio comunale spiega: “Inaccettabili le dichiarazioni dell’ex Presidente, egli dovrebbe sapere che il debito accumulato è frutto delle precedenti amministrazioni che per anni hanno permesso l’aumento del debito comunale. Tambone che faceva parte della maggioranza nell’amministrazione Rasà ha dimenticato in fretta il ruolo che ricopriva – continua - ritengo che abbia anche lui delle responsabilità, come tutti coloro che hanno preceduto l’amministrazione Mastroianni. Adesso chiedo risposte. L’ex Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe rispondere come mai ci sono state consulenze per trecento mila euro. Lui in questo caso dov’era. Ricopriva la carica di Presidente del Consiglio – prosegue - L’amministrazione Mastroianni viene attaccata perché ha scelto di fare chiarezza. Il dissesto finanziario si è reso necessario. Il dissesto comporta la nomina di tre commissari, intanto le procedure esecutive saranno sospese. Al momento tutti i debiti accumulati non potranno essere pagati ai creditori se prima non verranno nominati i Commissari – aggiunge Gurgone - Il dissesto finanziario è stato un passo doloroso ma consapevole. Il bilancio comunale presenta un debito molto alto, dichiarare dissesto aiuta a ripartire daccapo. Quest’amministrazione non ha colpe”.

Il capogruppo della maggioranza Francesco Furnari difende l’operato dell’amministrazione Mastroianni: “le dichiarazioni di Tambone oltre ad essere fuori luogo sono fuori tempo massimo. La campagna elettorale è finita da molto tempo. Nelle sue parole prevale il suo punto di vista, non i fatti. Gli atti formali evidenziano una realtà ben diversa. Il debito accumulato non è certo colpa di questa amministrazione – prosegue Furnari - che in meno di un anno ha cercato le soluzioni più idonee per combattere il debito accumulato. Tambone parla di sprechi ma si copre di ridicolo, perché lui da ex Presidente del Consiglio Comunale ha diverse responsabilità. Egli afferma che quest’amministrazione non ha provveduto ad abolire le commissioni permanenti, però dimentica che la precedente amministrazione invece ha rafforzato le commissioni, in quel caso esse non erano fonte di spreco – continua - Dal 2008 al 2010 ci sono state consulenze esterne per circa trecento mila euro, potrebbe spiegare il motivo di questi incarichi, lui dovrebbe saperlo, perché in quegli anni ricopriva la carica di Presidente del Consiglio. Inoltre, sono stati nominati tre consiglieri nella giunta Rasà riconducibili alla sua area politica. Due peraltro hanno avuto la delega al Bilancio, scambiandosi il testimone, e mi chiedo se Tambone ha mai avuto l’idea di accertarsi della situazione finanziaria del Comune e di chiedere agli assessori come mai il debito aumentasse. L’ex Presidente del Consiglio potrebbe spiegarcelo”.

Furnari è chiaro quando spiega: “L’azione del Sindaco e di tutta la maggioranza mira a fare luce sulla situazione finanziaria del Comune di Santa Maria di Licodia. Il dissesto è frutto di due inadempienze compiute dalla passata amministrazione, quando nel 2010 non furono presentati dei provvedimenti da fare approvare. Due provvedimenti relativi ai “regolamenti dei controlli interni” e ai “regolamenti amministrativi”, in seguito a queste inadempienze la Corte dei Conti ha rilevato delle responsabilità da parte di questo Comune – aggiunge - L’amministrazione Mastroianni ha quindi dovuto deliberare immediatamente i provvedimenti in oggetto che da tempo andavano presentati e votati. Attualmente, il Comune di Santa Maria di Licodia si trova in una situazione difficile, questa amministrazione insediata da meno di un anno ha dovuto ricorrere al dissesto finanziario, aspettiamo la nomina dei tre commissari”.

 


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