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barriere architettoniche

Catania città inaccessibile
La denuncia de La Destra


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CATANIA – Una città totalmente inaccessibile, nonostante serva davvero poco per migliorare la qualità della vita di numerosi cittadini. Questa la denuncia, cui ha fatto seguito la proposta, del Gruppo Consiliare Le Destra-Alleanza siciliana che stamattina ha illustrato la situazione con cui sono costretti a fare i conti i portatori di handicap in città, in particolare quelli che hanno difficoltà a deambulare, per accedere agli uffici comunali. “Abbiamo volutamente limitare la questione agli uffici e alle strutture comunali (GUARDA IL DOSSIER) – sottolinea Nello Musumeci, deputato all’Ars ma presente stamattina durante la conferenza denuncia dei colleghi – anche se, a dirla tutta, quasi tutti gli uffici istituzionali, così come i musei e i Beni culturali in genere, sono inaccessibili ai disabili”.

Dal Palazzo di città alle spiagge libere, dalle commissioni consiliari agli uffici Imu e Tarsu, tutto o quasi in città è rimasto indietro, sicuramente a un tempo precedente la normativa che obbliga all’abbattimento delle barriere architettoniche negli uffici pubblici. La legge quadro italiana che tratta il problema dell'accessibilità è infatti la legge 13/89 che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici. “Abbiamo iniziato a combattere questa battaglia sin dal nostro insediamento in Consiglio comunale – afferma il capogruppo a Palazzo degli Elefanti, Manfredi Zammataro, insieme alla consigliera Gemma Lo Presti – ma abbiamo deciso di riportarla all’attenzione della gente grazie all’iniziativa del consigliere Gabriele Cataldo (che ha preso il posto di Nello Musumeci, eletto all’Ars n.d.r.), disabile, che ha verificato sulla propria pelle l’inaccessibilità degli uffici a partire dal Palazzo degli Elefanti”.

Cataldo, in questi mesi di consiliatura, ha sperimentato in prima persona l’inadeguatezza delle strutture pubbliche. “Ho avuto difficoltà nel raggiungere le commissioni di cui sono membro – spiega Cataldo – e ho potuto partecipare sono quando è stato stabilito di spostare le commissioni stesse in locali che io potessi raggiungere. Ho avuto allora la percezione della mia diversità. Bisogna studiare delle soluzioni alternative . precisa ancora – per non negare un diritto”.

Una di queste sarà la presentazione all’Ars, domani, di una mozione che impegni il Governo regionale ad attenuare questo problema, ed eliminare le barriere architettoniche più significative, “Un’offesa al buon senso e alla civiltà”. La Destra propone, dunque, un piano di interventi, “che proporremo in Consiglio comunale”, affermano i rappresentanti del gruppo; dieci piccole mosse per migliorare la vita di tante persone, a cominciare dal creare uno sportello unico per i disabili, in modo da agevolare l’utenza diversamente abile senza gravare sulle casse del Comune.

 


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