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ospedale di bronte

Niente sale d'aspetto e privacy
Contestata la gestione Asp


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bronte, cardiologia, comitato cittadino, giuseppe mancuso, Cronaca
BRONTE - Continua la lunga querelle dell’ospedale di Bronte, che si arricchisce ogni giorno di nuovi spunti. Il tutto a causa degli interminabili lavori che si protraggono ormai da anni. Così, mentre si festeggia per il trasferimento della Pediatria nel nuovo e moderno plesso, che finalmente corrisponde agli standard previsti, si inasprisce la polemica per dove è stato trasferito l’ambulatorio di Cardiologia. A dire il vero, anche per la Pediatria ci sono dei seri problemi, un reparto completamente nuovo, ma con soli 6 posti letto a fronte di un bacino di utenza di quasi 50000 abitanti, un organico sanitario sotto numero, a cui mancano almeno un medico e 3 infermieri.

Per la Cardiologia è ancora peggio, infatti, l’ambulatorio che serve tutto il bacino, è stato trasferito, a causa dei lavori, in un ampio stanzone diviso in due da un armadio e dai dei mobili, in spazi angusti e poco idonei, in cui si dovrebbe visitare, parlare ai pazienti e tutto il resto, senza nessuna forma di privacy. Niente sala d’aspetto, con i pazienti costretti ad aspettare nel corridoio in cui non trovano neanche la presenza di sedie. E lo stesso Giuseppe Mancuso, presidente del Comitato Cittadino a difesa dell’ospedale a dirci tutto: «Tanti cittadini ci hanno segnalato come i locali dove è stato trasferito l’ambulatorio di Cardiologia non sono idonei alle esigenze del personale che vi deve operare. Noi stessi abbiamo verificato come gli ambienti non rispettino la privacy del pazienti. Gli utenti poi, e molti di questi sono anziani, sono costretti ad attendere in piedi nei corridoi perché non c’è nemmeno un posto dove sedersi. Riteniamo che vengano trovati locali più idonei, anche perché i lavori non termineranno certo presto».

L’Asp con una nota risponde: «Nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e messa a norma dell’ospedale – spiega il commissario straordinario Gaetano Sirna – sono stati sgomberati e consegnati alla ditta i tre piani del corpo C. Nonostante la mancanza di superfici libere e la ristrettezza degli spazi, per non sospendere le attività e continuare a garantire le prestazioni, abbiamo trasferito alcuni servizi. Tra questi, la Cardiologia – prima situata in due piccole stanze – che è stata temporaneamente allocata nel plesso centrale del presidio all’interno di un unico ampio locale arieggiato, facilmente accessibile, che nei prossimi giorni verrà anche imbiancato e reso ancor più accogliente».

Uno scambio di battute, e la promessa che i locali verranno imbiancati, per ora, però, si utilizzano così, e tutto è stato trasferito in queste stanze, sicuramente si poteva imbiancare prima, per non creare altri disagi agli utenti. Ma purtroppo, i disagi all’ospedale di Bronte, fanno ormai parte della prassi quotidiana, da anni si attende il completamento dei lavori, da anni i cittadini vivono in mezzo ai lavori, ai disagi, a il dover fare i conti con la scarsa organizzazione, anche loro ormai hanno perso la speranza, la speranza di avere una sanità buona, e che risponda alle esigenze dei malati e del territorio, purtroppo, finora, non è stato così.


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