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La visita del ministro

Cancellieri, ipotesi Quirinale
“Parliamo di cose serie”


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Annamaria Cancellieri, Catania, Fec, ministro, Politica

Il ministro Cancellieri a Catania



CATANIA – “Oggi sono qui per parlare di un lavoro serio”. Risponde così il Ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri in visita a Catania per presentare il volume “Splendori d’arte del Fondo Edifici di Culto”, alla domanda sul nome del futuro Capo dello Stato, dopo le indiscrezioni che la vorrebbero in lizza per il Quirinale. “Siamo qui – aggiunge - per presentare le bellezze della Catania Barocca e delle sue chiese straordinarie, che sono un unicum nel Mondo. Per questo abbiamo fatto questa bellissima pubblicazione – sottolinea: per rendere onore a questa città straordinaria”.

Non si sbilancia, dunque, l’ex Prefetto di Catania, relativamente alla scelta del nuovo Presidente della Repubblica, e non lo fa nemmeno per quanto riguarda le ultime consultazioni politiche o su quale potrà essere la composizione dell’eventuale nuovo Governo. “Non ho la più pallida idea – afferma - nessuno da noi ha la sfera di cristallo”. Non ha voluto sbottonarsi il Ministro, preferendo trattare anche con la stampa l’argomento che l’ha portata in città, ovvero la presentazione del prezioso volume realizzato dal Dipartimento per le Libertà Civili del Ministero dell’Interno, anche se non ha rifiutato di rispondere ad altre due questioni fortemente legate al territorio etneo.

A cominciare dalla circolare del ministero dell’Interno del 18 febbraio che annuncia la chiusura del periodo di emergenza umanitaria e riporta i centri di accoglienza italiani verso una gestione ordinaria ma che, come sottolineato dalla Cancellieri, non riguarderà il Cara di Mineo. “Per quanto riguarda Mineo – assicura – la questione non si pone perché ci sono ancora tante persone la cui situazione deve essere esaminate dalla commissione. Quindi – prosegue - fintanto che la posizione di questa gente non verrà chiarita, tutti verranno tutelati”. Insomma, quello della chiusura dei centri di accoglienza non sarebbe un problema immediato almeno per il territorio etneo".

Ma la Cancellieri affronta anche un’altra delle questioni maggiormente sentite in città: quella della carenza negli organici delle forze dell’ordine e della sempre crescente richiesta di sicurezza da parte della popolazione. “Il problema è che bisogna dare risposte con le risorse che abbiamo, cercando di utilizzarle al meglio. Io non credo che a Catania vi sia una situazione diversa da quelle delle altre città d’Italia. È una città che ha dei problemi, come tutte le città italiane, ma ha una buona qualità di vita e io credo che, tutto sommato, si possa essere sereni”.

Non è mancato, infine, il commento sulla proposta di abolizione delle province, portata avanti dal Governo Crocetta. “Io sono rappresentante di quel Governo che aveva previsto l’eliminazione delle Province – conclude – e vedo che il governo siciliano sta proseguendo su questa linea e credo che questo sia encomiabile”.

 

 


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