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Voce agli indagati

Inchiesta sui rimborsi
Le repliche dei sei consiglieri


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CATANIA -  "Sono sereno e fiducioso del lavoro dei magistrati" è questo il commento a LiveSiciliaCatania, Giancluca Cannavò, capogruppo del Pdl a Palazzo dei Minoriti, dopo la notizia della notifica dell'avviso a comparire davanti ai pm : "Tutto si risolverà per il meglio. Lavoro - conclude Cannavò per la Euroservice dal 2001, molto prima di diventare consigliere provinciale".

"Sono dispiaciuto - dichiara a LiveSiciliaCatania il consigliere Antonio Rizzo (Pd) -  anche perché davanti a queste notizie la gente si fa una brutta idea del politico in questione. A me viene contestato dai giudici un aumento rispetto alla paga base. Sarò ben lieto di giustificarlo. Io non sono un semplice operaio, ma un direttore tecnico. Io mi occupo di sicurezza. Qualora ci fosse un rinvio a giudizio – ha aggiunto- mi dimetterei immediatamente da consigliere".

Consolato Aiosa (Mpa) commenta così: “Non mi sembra opportuno rilasciare alcune dichiarazioni pubbliche. Voglio prima parlare – ha annunciato- coi giudici titolari delle indagini. In coscienza, ritengo di avere tutti gli strumenti per dimostrare la mia totale estraneità ai fatti”.

“Sono molto sereno -commenta Antonio Danubio, capogruppo dell'Udc al consiglio provinciale- ho piena fiducia nel lavoro dei magistrati. La cosa più importante - ha chiarito- è che nella mia vita ho sempre lavorato e non ho mai vissuto di politica. E lo posso dimostrare. La politica – ha aggiunto- la faccio per passione. Non ho padri in politica, e neanche – conclude- suoceri in politica”.

Sebastiano Cutuli (Gruppo Misto) e Maurizio Tagliaferro (Mpa) sono stati contattati più volte dalla redazione di LiveSiciliaCatania ma non hanno risposto.


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