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Riapre la cappella Bonajuto
Cuore medievale della città


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Il barone Bonajuto con Marco Timpanaro



CATANIA - Un gioiellino nel cuore della Civita, a 2 metri dal livello della strada, che ha resistito ai terribili terremoti del 1169 e del 1693. Una testimonianza preziosa dell'antica città bizantina, a pochi passi dalla Catania storica conosciuta e visibile, la Cappella Bonajuto tornerà presto a disposizione di tutti. Dei turisti che in passato non hanno potuto visitarla perché chiusa, e dei catanesi, spesso ignari di avere a pochi passi un luogo magico, in cui arte e storia si fondono e si confondono con i sovrastanti palazzi barocchi.

"Sarà riaperta alla città". Lo annuncia con soddisfazione il barone Salvatore Bonajuto, la cui famiglia è proprietaria del sito, che da anni si prodiga per fare conoscere la cappella medievale, accompagnando i gruppi di turisti e ospitando manifestazioni, e il cui intento, adesso, è proprio quello di condividere con la popolazione la preziosa eredità, aprendola  quotidianamente. “Questo gioiello appartiene alla mia famiglia, ma è patrimonio di tutta la città – afferma Bonajuto. Eppure, nonostante sia un importante pezzo di storia e uno dei pochi edifici di epoca bizantina di Catania – aggiunge – è poco conosciuto. Per questo ho deciso di affidare in gestione la caffetteria, affinché questo luogo torni aperto a tutti".

La scelta è caduta su due fratelli, con la passione per il turismo, l'amore per la propria città e soprattutto la voglia di mettersi in gioco: Marco e Giacomo Timpanaro che hanno deciso di scommettere sulla Cappella Bonajuto, per restituirla alla città vestendola di tradizione e innovazione. L'esperienza e la competenza dei due fratelli ha colpito il Barone che ha deciso così di affidare loro la caffetteria annessa alla Cappella. "Sono ragazzi motivati e responsabili - ha concluso Salvatore Bonajuto - la loro è una iniziativa imprenditoriale, ma anche culturale, a favore della città. Un progetto che io stesso sognavo di realizzare".

Presto, i due fratelli taglieranno il nastro rosso e inaugureranno la nuova vita della Cappella e, assicurano, dell'intero quartiere. "Ci occuperemo noi stessi della pulizia del vicolo che porta alla Cappella - affermano - anche se non è di nostra competenza, ma vogliamo offrire il meglio a chi verrà a trovarci". Tra passato e futuro, storia e avvenire, l'edificio medioevale pur mantenendo il valore di sito archeologico, offrirà una zona Leaving del tutto nuova. "La mattina la struttura sarà sempre aperta per offrirla a turisti, ma anche, e forse soprattutto, ai catanesi inconsapevoli di quanta bellezza ci sia attorno loro, la possibilità di visitare un luogo suggestivo come pochi anche grazie all'ausilio di una guida - spiega Marco Timpanaro - il pomeriggio e la sera, metteremo a disposizione gli spazi per allestire mostre, sfilate, esposizioni di quadri e fotografie. A breve partirà pure un corso di somelier, nonché uno shop food di prodotti tipici di nicchia della nostra terra".

 


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