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Pignataro è il nuovo Rettore
Sostituirà Recca a ottobre


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Catania, pignataro, recca, rettore, università
CATANIA – Al primo turno di voto Giacomo Pignataro ha sorpreso tutti. I pronostici lo davano come favorito ma in pochi pensavano che potesse raccogliere più consensi rispetto al più “anziano” ed “esperiente” Pippo Vecchio. Il ritiro di quest’ultimo ha facilitato le cose, la decisione di abbandonare la corsa alla carica di rettore ha lasciato spazio al nome di Pignataro, rimasto “de facto” unico candidato “eleggibile”, visto il ritiro degli altri tre, seppure ufficialmente nelle schede compaiano tutti i nomi dei candidati.

Un risultato scontato, quindi, la vittoria di Pignataro resa possibile grazie soprattutto al passo indietro di Pippo Vecchio, per molti definito “un atto di umiltà” che ha permesso di mettere in primo piano la necessità di ritrovare unità e compattezza all’interno dell’Ateneo, evitando la ricerca estenuante dell’ultimo voto e scongiurando così il ballottaggio al quarto turno delle votazioni. Pignataro sa che dovrà dialogare con quella parte minoritaria nel Rettorato, pur sempre una parte significativa e maggioritaria se messa insieme.

L'insediamento del nuovo rettore avverrà con il nuovo anno accademico: ad ottobre Recca sarà sostituito dal neo eletto, allora per l'ateneo di catania sarà possibile sperare nel cambiamento. Iachello e Vecchio lavoreranno insieme al Magnifico per il rilancio dell’Ateneo di Catania.

Ma chi è Giacomo Pignataro? Professore ordinario di Economia e Scienza delle Finanze ricopre l’incarico dal 2002, si è occupato “del tema della valutazione economica e quello della regolamentazione dei monopoli, dai beni culturali all’efficienze degli acquisti e dei lavori pubblici”. Nel 2005 è stato eletto rappresentante dei docenti del Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo e poi riconfermato nel 2008, poi nel febbraio 2009 fino al dicembre 2010 è stato Presidente della Scuola Superiore di Catania.

Ai microfoni di Live Sicilia Pignataro conferma le priorità per il rilancio dell’Ateneo di Catania: “L’impegno per lo sviluppo dell’Ateneo attraverso una strategia finanziaria che miri ad individuare le risorse disponibili. L’accreditamento nel corso di studi, accompagnati dalla ricerca e dalla formazione. Ritengo che queste siano delle emergenze per l’Università. L’inquadramento dei giovani laureati puntando alla preparazione e alla competenza attraverso il mondo del lavoro”. Alla domanda se il ritiro di Vecchio abbia evitato il ricorso al quarto turno per il ballottaggio, Pignataro precisa: “la decisione di Pippo Vecchio dà unità e compattezza al mondo accademico, una scelta coraggiosa. Dopo i sei anni del mandato Recca adesso guardiamo avanti, possiamo rilanciare l’Ateneo con il dialogo e il buon senso”.

Una gestione che dovrebbe essere tesa alle esigenze degli studenti considerato che nel programma viene sottolineata l’importanza di non aumentare le tasse universitarie: “l’autonomia delle rappresentanze studentesche è necessaria per ricostruire il dialogo con gli studenti, il mio impegno a non aumentare le tasse universitarie è presente anche nel mio programma da candidato rettore. Una strategia per lo sviluppo dell’Ateneo passa anche dal confronto con i docenti e il personale amministrativo, l’assetto istituzionale deve assicurare la centralità dei Dipartimenti e il necessario equilibrio della distribuzione dei poteri – continua – il mio impegno da rettore, vigilare sull’integrità dell’Ateneo, non ammetto che la politica possa entrare all’Università. I punti chiave della mia strategia saranno quelli presentati pubblicamente nel mio programma: programmazione, merito, democrazia, trasparenza. Questo programma sarà necessario per il rilancio dell’Università di Catania”.

 


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