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Ecco i catanesi eletti
Tra big esclusi e volti nuovi


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Antonio Presti, Cinzia Dato (Centro Democratico) ed Enrico Trantino, Giovanni Barbagallo (Pd), pd, raffaele lombardo, trombati alle elezioni, udc, Politica
CATANIA - “Ho votato Cinque stelle perché mi sono stancato di vedere le solite facce”. Il commento di un passante che motiva così la sua scelta potrebbe benissimo fotografare le novità che ci consegna il voto di ieri. Volti noti, tanti meno noti e assenti di lusso. Vediamo nel dettaglio i catanesi premiati dalle urne e gli assenti eccellenti.

Non può certamente passare sotto silenzio la sconfitta di Raffaele Lombardo. L’ex Presidente della Regione è fuori da Palazzo Madama e il suo Pds totalizza percentuali ben lontane da quelle di un tempo: poco più del due e mezzo. Tra gli esclusi “eccellenti” al Senato: Giovanni Barbagallo (Pd), Cinzia Dato (Centro Democratico) ed Enrico Trantino (la Destra), figlio del più famoso Enzo.

Le porte di Montecitorio resteranno chiuse per l’ex deputata piddina Marilena Samperi, il numero due dei Comunisti Italiani Orazio Licandro, il giovane Ruggero Razza (la Destra) e il librinese d’adozione, Antonio Presti. La pattuglia catanese di deputati è costituita, invece, da quattro democratici (Giuseppe Berretta, Fausto Raciti, Luisella Albanella e Giovanni Burtone), due esponenti del Pdl (Giuseppe Castiglione e Basilio Catanoso), uno di Scelta Civica (Andrea Vecchio). In bilico la posizione di Giovanni Pistorio dell’Udc, primo dei non eletti alle spalle di Giampiero D’Alia.

Due i catanesi nella truppa a cinque stelle che approda alla Camera: Giulia Grillo e Gianluca Rizzo. Tre i senatori: Mario Giarrusso, Nunzia Catalfo e Ornella Bertorotta. Complice la legge elettorale, il Pdl invia a Palazzo Madama una corposa truppa etnea: Vincenzo Gibilino, Antonio Scavone, Bruno Mancuso e Salvatore Torrisi.

 

 

 

 


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