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L'analisi/2

Caltagirone premia lo tsunami
Flop del Pd, tiene il Pdl


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caltagirone, elezioni 2013, grillo, Politica
CALTAGIRONE. Nessun risultato era scontato ma a Caltagirone i numeri non quadrano a nessuna delle segreterie politiche. Festeggia, come ovvio che sia, solo il Movimento 5 Stelle primo partito nella città di Sturzo che supera abbondantemente le 5000 preferenze. Il grande sconfitto in città è il PD.  3.179   (16,30%) preferenze a cui vanno sommate invece le oltre mille ottenute dal Movimento di Crocetta. Supera il 34% di consensi la coalizione di centro destra, nonostante la visibile sofferenza del partito di Lombardo che si attesta a 775 preferenze. I centristi annaspano e nonostante l’importante campagna acquisti avvenuta sia a livello regionale sia a livello locale, a Caltagirone superano per un soffio le 1000 preferenze.

In molti attendevano un risultato importante a favore del PD impegnato in questi mesi in una dura battaglia contro l’attuale amministrazione comunale. Risultato che non è arrivato e che premia, in termini percentuali, il centrodestra cittadino, alle prese in questi mesi con un paventato dissesto finanziario e con ritardi nella raccolta dei rifiuti solidi urbani. Segue il dato nazionale il movimento di Ingroia che si attesta al 2,7% con 465 preferenze. Con gli attuali dati sulla ripartizione dei seggi sembrerebbe non essere stata, dunque, rieletta Marilena Samperi deputata PD. Unico rappresentante in parlamento per la città di Caltagirone sarà Gianluca Rizzo, giovane espressione del Movimento 5 Stelle, che avrà da oggi il compito di portare le istanze della regina degli Erei fra gli scranni di Montecitorio. Nota di colore, nei social network è scattata la “caccia” ai cittadini che hanno curiosamente votato Lega Nord. Il partito antimeridionalista per eccellenza, infatti, raccoglie 15 consensi in città.


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