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Catania tutto cuore a Roma
Pari acciuffato in extremis


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Catania, primavera, roma, Sport
ROMA. Minuto 92 di Roma-Catania: il polacco Augustyn, in “prestito” per l’occasione dalla prima squadra (in sostituzione di Cabalceta, convocato nell’Under 20 del Costa Rica), fa esplodere di gioia la baby band rossazzurra con la rete del definitivo pareggio. Un punto che vale tantissimo contro i quotati giallorossi, delusi dopo essere stati avanti di due reti. Un pareggio che potrebbe, inoltre, risultare determinante nell’economia del torneo di vertice della Primavera di Giovanni Pulvirenti.

Si può definire un Catania che non si arrende, mai domo ed in grado di tenere testa anche agli avversari più forti del campionato, per di più in casa loro. Dodicesimo risultato utile consecutivo (l’ultima sconfitta risale proprio alla gara d’andata contro i partenopei), un solo ko in 19 partite: numeri da capogiro! Il 2-2 di Trigoria fa seguito all’altro importante pari strappato sempre a Roma due settimane fa in casa della Lazio, capace ieri di espugnare su calcio di rigore allo scadere il campo di Aversa, casa del Napoli capolista. Proprio in virtù di questo stop dei partenopei, la rete finale di Augustyn assume ancor più valore dato che il Catania è tornato nuovamente in testa alla classifica appaiando proprio il Napoli a quota 40. E sabato prossimo, a Torre del Grifo, andrà in scena lo scontro diretto tra le due squadre che guidano la graduatoria: un’occasione unica per i giovani rossazzurri di allungare e chiudere col botto il trittico terribile di partite.

È stato un match intenso, con la squadra di Alberto De Rossi che nella prima frazione ha messo in grande difficoltà l’undici di Pulvirenti. Dapprima il palo centrato da Bumba, poi il predominio della Roma si è concretizzato al minuto 36, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con la rete di Rosato che ha spezzato l’equilibrio. Stessa musica ad inizio ripresa con i padroni di casa che hanno subito trovato il raddoppio con Ferrante. A quel punto, sotto di due reti, la reazione rabbiosa e d’orgoglio del Catania che col nuovo entrato Caruso, a metà ripresa, ha accorciato le distanze. Finale teso con i rossazzurri in pressione, causa anche l’inferiorità numerica dei giallorossi determinata dall’uscita dal campo di Ferri per infortunio, quando De Rossi aveva già completato le sostituzioni. Forcing degli etnei premiato al secondo minuto di recupero con la preziosissima e meritata rete del pareggio a firma di Augustyn, di testa su calcio d’angolo, con la Roma rimasta addirittura in 9 uomini (altro infortunio per Rosato).

Catania e Napoli, dunque, adesso guidano la classifica del girone C, ma vedono avvicinarsi la Lazio, terza adesso con un margine ridotto a due punti (38). Rimane invece a distanza di sicurezza la Roma, sempre a -6.


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