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Sopralluogo a S. Maria Goretti/1

Stancanelli incontra gli abitanti
“Abbiamo evitato i danni”


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Catania, nubifragio, raffaele stancanelli, Santa Maria Goretti, sopralluogo, Cronaca
CATANIA – Qui il nubifragio non si è visto. A Santa Maria Goretti, paradossalmente, quella dell’altro giorno è stata più un’intensa pioggia che una tempesta come, invece, nel centro storico cittadino, sommerso letteralmente da mezzo metro di acqua. Lo sa bene il sindaco Stancanelli che, infatti, stamattina ha effettuato un sopralluogo proprio nel Villaggio famoso per le numerose inondazioni, per verificare le condizioni dei canali ma, soprattutto, per prendersi il plauso della popolazione. Accompagnato dal parroco di San Giuseppe La Rena, dai rappresentanti del comitato di residenti e dal presidente del consiglio di quartiere, Nunzio Russo, il primo cittadino, per la prima volta, ha passeggiato per il Villaggio non sommerso dalle critiche ma tra l’approvazione della gente.

Già, perché se il quartiere popolare a ridosso dell’aeroporto non è finito sott’acqua, il merito è anche di Stancanelli che, mettendoci la faccia e perdendola pure in molte occasioni, dopo l’alluvione del marzo dell’anno scorso, ha messo in moto la macchina delle manutenzioni del Comune, scongiurando di fatto nuove tragedie. “Santa Maria Goretti non si allagherà più”, aveva detto il sindaco dopo l’esposto alla Procura che, l'estate scorsa, lo portò a finanziare opere per un milione di euro per mettere in sicurezza i canali che, proprio per questo, hanno tenuto.

Insomma, il sopralluogo dal sapore elettorale sembra essere servito a raccogliere i ringraziamenti della popolazione che, avendo visto le condizioni di piazza Duomo e via Etnea durante il nubifragio, ha tirato un sospiro di sollievo, probabilmente pensando “stavolta non è toccato a noi”. Ma Stancanelli ha approfittato dell’occasione anche per mettere i puntini sulle i e puntualizzare come il nubifragio che si è abbattuto sulla città poco abbia a che vedere con la manutenzione dei tombini.

“Il problema – afferma –è che le acque provenienti dai paesi etnei non confluiscono nel collettore cittadino, riversandosi così sulle strade della città”.

 

 


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