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Trenitalia, Gibiino denuncia:
"Siciliani danneggiati"


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Catania, sicilia, tagli, trenitalia, Vincenzo Gibiino, Economia
CATANIA - “Dal prossimo 10 marzo la Sicilia subirà un taglio drastico dei treni regionali a causa della riduzione di finanziamento del servizio da parte dello Stato”. A lanciare l’allarme è il parlamentare del Pdl Vincenzo Giibino, che ha convocato la stampa per informare sulla previsione fatta dai sindacati: “Ci saranno 105 convogli in meno al giorno, procurata dalla cancellazione fatta da Trenitalia del 10% delle tratte”. Un taglio che si aggiunge alle 38 già soppresse la scorsa estate.

“E’ inaccettabile – ha aggiunto Giibino, attualmente candidato per il Partito di Berlusconi al Senato della Repubbilica - che i siciliani vengano, ancora una volta, così pesantemente danneggiati. Il nuovo Parlamento – ha annunciato- dovrà affrontare con concretezza il problema dei trasporti ferroviari da e per l’Isola e sullo stesso territorio siciliano, tenendo sotto stretta osservazione le azioni del futuro Governo”. Sono tanti gli interventi che dovrebbe affrontati con urgenza in Sicilia, sotto il profilo dell’infrastrutturazione ferroviaro. Gibiino ha dettato la prossima agenda: “Si va dal raddoppio di binario e velocizzazione della Palermo-Catania e della Catania-Siracusa, al completamento del raddoppio della Catania-Messina e della Messina-Palermo”.

Tra le altre priorità ci sono anche “l’elettrificazione della Palermo-Alcamo-Trapani-Mazara e la riapertura della Caltagirone-Gela, interrotta da due anni per la caduta di un’arcata di un ponte, non ancora ricostruita, e più volte vandalizzata e depredata”. L’invito del parlamentare del Pdl è chiaro: “Serve un deciso cambio di rotta, una ferrovia moderna ed efficiente come strumento indispensabile per la crescita e lo sviluppo della Sicilia. Il Ministero, la Regione siciliana e le Ferrovie si attivino immediatamente – ha aggiunto Gibiino- dando concretezza alle tante promesse profuse negli ultimi mesi”.

Un fermo no è arrivato invece al progetto di RFI sul raddoppio ferroviario tra Catania centrale e Catania Acquicella: “Su questa faccenda sono assolutamente in linea con Raffaele Stancanelli”, ha riferito Gibiino. Che ha inoltre aggiunto: “Penso che questo intervento sia assolutamente invasivo per la città di Catania e ne violenterebbe il centro storico. E’ necessario dunque valutare soluzioni alternative, e tra queste –ha concluso- un attraversamento sotterraneo”.

 


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