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Moderati in rivoluzione

Samorì attacca
"Deputati siciliani incapaci"


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Samorì Catania

Giampiero Samorì a Catania



CATANIA - Non ha risparmiato proprio nessuno questa mattina Giampiero Samorì, fondatore del Mir, Moderati In Rivoluzione, durante la tappa catanese del suo tour elettorale.

"I deputati siciliani non capiscono niente - ha dichiarato il leader del movimento davanti una platea di giornalisti, imprenditori e sostenitori - qui i politici sono incapaci di prendere decisioni utili per la Sicilia, perché non avendo mai lavorato in vita loro non hanno idea di cosa sia effettivamente giusto. Non riescono nemmeno a percepire le dinamiche del mondo del lavoro".

Samorì

Giampiero Samorì (foto Campilongo)



Favorire le imprese in Sicilia, insieme al sostentamento dei ceti medio-bassi, il pilastro della politica ideata e proposta dal Mir. Cercare la soluzione più idonea per far fronte alla crisi partendo dal presupposto che di fronte ad una crisi straordinaria occorrono atti straordinari.

“Vorremmo dare voce alle speranze dei siciliani - commenta a LiveSiciliaCatania il coordinatore del Mir per la Sicilia orientale Natale Consoli - il nostro è un progetto di sviluppo che non trova radici nella politica di professione, bensì nel lavoro e nella conoscenza del territorio".

Nello specifico, infatti, il MIR guarda al rilancio delle piccole-medie imprese, avvilite dai poteri finanziari e alla ripresa del ceto medio-basso, privato della capacità di consumo.

Presente all'incontro una delegazione di imprenditori ai quali sono state illustrate le linee del programma di governo del movimento come la volontà di istituire una banca pubblica e di riaprire il mercato del credito. Ma anche investire nella scuola e nell' istruzione, "la Sicilia ha le potenzialità - ha proseguito Samorì - ma non è ben rappresentata, i vostri politici pensano soltanto a fare strade. Non considerano le tante alternative possibili". Altro neo siciliano secondo il leader del Mir il non riconoscimento dei meriti ai giovani costretti ad emigrare.

Le critiche non sono venute meno neanche allargando lo scenario dal regionale al nazionale. "Monti? Un criminale dal punto di vista sociale. Segue un modello di politica del 1700. Nessuno si propone di fare miracoli - conclude Samorì - il nostro movimento si propone di restituire la dignità al lavoratore, fare in modo che si guadagni il giusto e si paghino le giuste tasse affinché le famiglie possano non essere strozzate dalle manovre politiche tutt'ora vigenti".

Per seguire le elezioni su Twitter l'hashtag è #LiveEleCT

 

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