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EMERGENZA RIFIUTI

La Regione sulle anticipazioni
"L'Ato sbaglia l'iter"


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CATANIA - La Regione Siciliana non può inviare alcuna anticipazione di fondi all'Ato Ct3 Simeto Ambiente, che gestisce la raccolta di rifiuti in 18 comuni del Catanese, perché il liquidatore della società "continua pervicacemente a trasmettere documentazione che non si attiene minimamente ai requisiti indispensabili" previsti da una circolare emanata il 10 novembre del 2012.

E' quanto emerge da una lettera della Direzione generale dell'assessorato regionale all'Energia, inviata all'Ato Ct3, ai Comuni soci e alla prefettura di Catania. Da ieri le ditte del consorzio Simco, ad accezione della Oikos che svolge il servizio a Misterbianco e Motta Sant'Anastasia, hanno chiuso i cancelli impedendo ai loro operai di svolgere il lavoro per il mancato versamento di fondi arretrati che le società vantano dall'Ato Ct3 Simeto Ambiente. Attualmente sono 14 i comuni senza servizio e molti sindaci hanno inviato i loro concittadini a "non lasciare in questi giorni sacchetti di rifiuti differenziati in strada".

MarinoLa direzione generale dell'assessorato all'Energia, retto da Nicolò Marino, sottolinea che "tutti gli altri liquidatori di società d'ambito hanno prontamente trasmesso idonea documentazione" ma che per l'Ato Ct3 Simeto Ambiente "la stessa non trovi applicazione". Nella lettera l'assessorato evidenzia, inoltre, che "le delibere del consiglio comunale allegate, non sono conformi a quanto previsto dalla circolare" che è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n.50 del 23 novembre del 2012 e "trasmessa a tutti i soggetti interessati". Anche perché, nella stragrande maggioranza dei casi "sono state assunte in data antecedente l'adozione della stessa". E che, pertanto, "non possono esser considerate procedibili dal Dipartimento".

La direzione generale del Dipartimento Rifiuti dell'assessorato all'Energia, invita la società d'ambito e i Comuni interessati a "voler tassativamente attenersi ai contenuti della circolare, che tra l'altro non prevede che il piano decennale di rientro proposto dalle amministrazioni comunali possa in alcun modo trovare copertura sulla previsione di trasferimenti regionali a valere sul Fondo per le autonomie locali la cui determinazione - si ricorda nella lettera - è stabilita annualmente con Legge finanziaria, e ad oggi è indeterminata". (fonte Ansa)

 


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