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Bersani:"Sicilia ha dimostrato
che cambiamento è possibile"


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CATANIA - Il leader del Partito democratico ha da poco preso la parola al centro fieristico Le Ciminiere. 

"Sono l'unico candidato premier che è stato scelto con le primarie, con il voto di oltre tre milioni di elettori, ma il mio nome sulla lista non c'é. Gli altri si sono messi da soli...". Lo ha affermato il segretario del Pd, Luigi Bersani, in un comizio a Catania. "E lasciamo che gli altri dicano la loro - ha aggiunto - perché io, francamente, non intendo seguirli nella demagogia. Non me la sento perché ci vuole rispetto per gli italiani, che son gente intelligente. Noi puntiamo sull'intelligenza. Noi siamo alternativi al leghismo, alla destra berlusconiana". "Quando quattro mesi fa, la destra era scomparsa - ha osservato Bersani - Berlusconi era scomparso totalmente. Aveva detto: 'facciamo le primarie', poi ha detto no. Io ho detto 'le primarie bene, pero' accertatevi, prima di introdurre la democrazia, di aver abolito la monarchià". "Nella Storia funziona così - ha sottolineato il segretario del Pd - abolisci la monarchia e poi introduci la democrazia. Poi arriva la democrazia e tu dici 'scusa un attimo, cosa sto facendo?'".

"Sul fisco o si va a Messa o si sta a casa" e "noi ci metteremo nella media della fedeltà fiscale europea". Lo ha affermato il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, in un comizio a Catania, spiegando che "per farlo è necessario ridurre del 25 per cento la circolazione del contante". "E io - ha aggiunto - non voglio più sentire obiezioni che riguardano la privacy, perché in Europa, ad esempio in Francia, il fisco ha accesso alle transazioni finanziarie".

"Noi portiamo in parlamento il 40% di donne. A Monti chiedo: quante ne eleggi? A Berlusconi invece dovrei dire 'quante bambole porti?'. Per come ragiona, per come si esprime, per la malattia che ha in testa dovrei dire cosi. Ma ci penserà il 40% delle donne elette dal Partito democratico a massacrarlo...'". Lo ha affermato il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, durante un incontro elettorale a Catania.

"Il governo tecnico ci ha fatto mandare giù dei pilloloni mica da poco e mi piacerebbe fosse riconosciuto". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un comizio a Catania. "Adesso Monti - aggiunge - ci trova un difetto al giorno. Ha persino detto che sono infantile, ma non mi sembrava di esserlo quando ho assicurato lealtà al suo governo. Ma forse Monti si è fatto un'idea sbagliata, perché mentre lui governava, noi incontravamo licenziati, aziende in crisi, esodati e lui pensava di viaggiare comodo".

"Le tasse bisogna che si paghino con maggiore fedeltà fiscale, sennò non andiamo da nessuna parte: è un tema totalmente abbandonato". Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a Catania. "Questo è un paese dove ci sono 800 persone che dichiarano un milione di euro - aggiunge - e non è possibile. Io non intendo bastonare chi le paga le tasse, anche se ha un reddito medio o medio alto. Bisogna andare a cercare quelli che scappano, che portan via i soldi mentre la povertà, i problemi, qui restano".

"Abbassare le tasse? Alla grande!". Così il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a un'iniziativa elettorale a Catania. "Sono per ridistribuire il carico - aggiunge - tipo l'Imu, e sono per esentare le fasce più deboli e gli immobili di minor pregio e caricare sui patrimoni immobiliari grandi".

"Sia chiaro, a questo punto o vinciamo noi o vince la Destra. Dopo di che capisco anche il disagio, la rabbia, il distacco di tanta gente". Lo afferma il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine di un incontro elettorale a Catania, spiegando che "un governo senza cambiamento non serve"."Credo che dalla Sicilia, con la vittoria di Crocetta - ha osservato il leader del Pd - sia già arrivata una prova di questa possibilità. Io voglio garantire che se daranno fiducia a noi il cambiamento ci sara".

"Il Mezzogiorno da 10 anni è fuori dal dibattito politico. Devo dire che dove vado, sia al sud che al nord, dico sempre la stessa cosa: noi siamo un'Italia sola. Questo è l'oggetto di questa campagna elettorale. O andiamo avanti con il leghismo per altri dieci anni o cerchiamo di prendere un'altra strada". Lo ha detto il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, a margine di un incontro elettorale a Catania. "Dopo questi dieci anni - ha aggiunto - abbiamo il record della recessione, il record dello sballamento della finanza pubblica e anche il record del distacco, della disarticolazione di questo Paese". "Adesso - ha concluso Bersani - bisogna ricostruire un po' e che nessuno pensi che azzoppando il Sud il Nord possa galoppare. Abbiamo visto che non è così". (Fonte ANSA)


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