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Trasporto pubblico

Corsia protetta, polemiche contro Stancanelli:
Il sindaco:"Il progetto è innovativo e andremo avanti"


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Brt, Catania, Francesco Sorbello, raffaele stancanelli, Santi Cascone, Cronaca

La corsia realizzata in via Ala



CATANIA – Deve ancora nascere eppure sta già creando enormi problemi e scatenando infuocate polemiche. È il cosiddetto Brt, il Bus rapid transit o autobus veloce che dir si voglia, la lunga corsia protetta da cordoli che collegherà il parcheggio "Due obelischi" con il centro cittadino, su cui l'amministrazione comunale si sta giocando buona parte di faccia. Secondo quanto affermato dall'assessore alla Viabilità, Santi Cascone, così come dagli esperti del sindaco in materia di mobilità, la corsia dovrebbe rivoluzionare il sistema di trasporto pubblico cittadino, aumentando altresì la velocità commerciale degli autobus.

Eppure, è fin troppo evidente che il progetto, così come realizzato, sta avendo delle ricadute negative sull'attuale viabilità e vivibilità delle zone in cui sono stati realizzati i cordoli, oltre che sulla sicurezza, e questo, ancor prima di essere operativo (dovrebbe infatti entrare in funzione in primavera). Per alcuni il progetto sembra essere stato "calato" in un sistema viario forse inadatto a questo tipo di sperimentazioni, almeno secondo Francesco Sorbello, direttore di Confcommercio: "Noi lo avevamo detto tempo fa che eravamo contrari - dichiara a LivesiciliaCatania. Questo genere di interventi non è infatti possibile a Catania, per via delle sedi stradali troppo piccole".

<p>Il sopralluogo dell'assessore Cascone con il consiglio della terza municipalità</p>



E le critiche all'amministrazione stanno piovendo da più parti; dopo quelle dei commercianti, sono arrivate anche quelle della terza municipalità, nel cui teerritorio i sono spostati attualmente i lavori, oltre che dei semplici cittadini, letteralmente avvelenati. Con la presenza della corsia protetta è, infatti, aumentato il traffico in maniera esponenziale, sono diminuiti i parcheggi e gli stessi autobus, che per il momento non marciano nella corsia protetta, hanno subito rallentamenti. "I parcheggi sono diventati inesistenti e serve una modifica dei sensi di marcia di alcune strade, perchè così non si ragiona più – afferma il presidente della terza municipalità Borgo – Sanzio, Salvo Rapisarda riferendosi, in particolare, all'area intorno piazza Lanza, letteralmente circondata dal serpentone giallo. Ma quello che ci preoccupa di più – aggiunge – è l'assenza totale di sicurezza, con i cordoli che spesso restringono la carreggiata, e la presenza lungo il percorso di alcuni punti in cui si rischiano incidenti".

<p>L'incrocio tra via Milo e viale Fleming</p>



Molte le interruzioni e le zone nelle quali l'autobus sarà costretto a "invadere" la corsia delle automobili, o in cui le stesse saranno costrette a tagliare la strada al mezzo pubblico. Come denuncia Mario Bucolo su facebook, indicando uno degli incroci più pericolosi. "E sulla cirvonvallazione – denuncia sul social network - le corsie ormai sono state ristrette...forse anche fuori norma, sarebbero da misurare, di sicuro la vecchia segnaletica orizzontale evidenzia come siano troppo strette. In particolar modo in prossimità del torna-indietro, creando quindi confusione. Peraltro un camion ed un'auto affiancati non ci passano. Ed infatti la confusione è aumentata a dismisura come è aumentata in via Milo".

Inoltre, ed è questo uno degli aspetti più preoccupanti per i cittadini, non i sa ancora bene dove dovrebbero essere posizionate le fermate, dal momento che in alcune parti del percorso, ad esempio in via Passo Gravina, la corsia è stata realizzata in mezzo alla carreggiata. "Le fermate sono in fase di predisposizione – spiega l'assessore Cascone – e saranno realizzate, per la maggior parte, in corrispondenza dei marciapiedi, nei tratti in cu l'autobus non cammina al centro della corsia. Una fermata al centro è prevista in prossimità della Cittadella universitaria- prosegue - ma lì c'è la pissibilità di realizzare un salvagente in cemento".

Non ci sono particolari criticità, dunque, per l'assessore alla Viabilità che, per quanto riguarda gli altri interventi, assicura che il sistema potrà essere modificato nel caso in cui servisse, ma solo dopo essere entrato a regime. "Nulla è definitivo o irreversibile – conclude Cascone – in questa fase stiamo ancora valutando ma non stiamo trascurando alcun aspetto. Bisogna comunque completare il tutto prima di, eventualmente, modificare". Intanto in città lo scetticismo aumenta, e quello annunciato come un progetto rivoluzionario per Catania potrebbe trasformarsi in un boomerang per il sindaco Stancanelli e la sua amministrazione e un'arma per i suoi sfidanti alle prossime elezioni amministrative.

 

 


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