Live Sicilia

Il leader Udc a Catania

Casini sulle amministrative:
“Proporremo nostro candidato”


Articolo letto 3.663 volte
VOTA
1.9/5
21 voti

Catania, elezioni, Giampiero Dì'Alia, lino leanza, pierferdinando casini, udc, Politica

La platea gremita



CATANIA - Erano tanti, proprio in tanti, ieri sera al centro fieristico le Ciminiere di piazzale Asia, per ascoltare le parole del leader dell'Udc Pierferdinando Casini. “Grazie Catania”, con queste parole l'ex presidente delle camera dei deputati ha voluto salutare la platea presente, ma anche rendere onore alle file di un partito che proprio nella provincia etnea si candida ad avere il suo centro gravitazionale. Non solo territoriale, ma anche e sopratutto nazionale.

Secondo le previsioni degli analisti, infatti, è proprio in Sicilia che l'Udc si appresta a rinforzare una roccaforte da molti ritenuta come “inespugnabile”. Ipotesi quanto mai realista dopo il passaggio allo scudocrociato degli ex colonnelli di Raffaele Lombardo, Lino Leanza, Nicola D'Agostino e Giovanni Pistorio. Di questo ne è certo lo stesso leader dell'Udc, che non a caso ha optato per il capolistato nel collegio siciliano al senato della Repubblica.

Saranno appunto i voti raccolti nell'isola a poter risultare decisivi per la formazione del prossimo governo nazionale. Pippo Nicotra, l'ex sindaco di Aci Catena e attuale parlamentare Ars, lo ha detto apertamente: “La Sicilia è il volano per la ripartenza dell'Italia”. Di questo ne è convinto anche il parlamentare Ars Nicola D'Agostino: “Stavolta possiamo farcela – ha detto dal palco- la nostra terra deve fare un salto di qualità. Bisogna uscire dal vittimismo – ha aggiunto- coniugando sviluppo e legalità”. Dello stesso avviso è Giovanni Pistorio che ha riservato agli ex alleati del Pdl un affondo tagliente: “Attenti a chi vi promette la restituzione dell'Imu. Berlusconi – ha aggiunto- ha pagato il taglio dell'Ici con i fondi Fas”.

Lino Leanza



A spronare però la base ci ha pensato Lino Leanza: “In Sicilia possiamo giocare da protagonisti: tutto – ha aggiunto- dipende da noi”. Il discorso dell'ex stratega del movimento di Raffaele Lombardo è tutt'altro che retorico: “Il voto di febbraio è un banco di prova per le amministrative. Chi raccoglierà più voti sul proprio terriotorio – ha spiegato- avrà il diritto avanzare una candidatura importante”. Su questo tema lo sguardo di Leanza è già rivolto alla competizione per Palazzo degli Elefanti: “Se arriviamo primi a Catania chiederemo legittimamente la sindacatura”.

Ma è su questo meccanismo di selezione della classe dirigente che Pierferdinando Casini ha gelato dal palco Lino Leanza, ponendo alcuni paletti: “Ipotesi legittima – ha detto il presidente dello scudocrociato- ma non possiamo più raccattare gente pur di raccogliere voti”. Ed ha inoltre aggiunto: “Quando qualcuno lascia l'Udc e sul giornale ne leggo il nome – ha sottolineato- io sono contento”. Dal palco Casini si è soffermato pure sulla stagione amministrativa di Raffaele Stancanelli al comune di Catania: “L'attuale sindaco non va. L'aria – ha sottolineato- va cambiata. L'Udc – ha annunciato- vuole una candidatura seria sia a Palazzo degli Elefanti che alla provincia regionale”.

 


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php