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Laura Boldrini on the road:
"Si può voltare pagina"


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Laura Boldrini



CATANIA - "Il mezzogiorno d'Italia completamente abbandonato da 20 anni di governo del centrodestra". Laura Boldrini, da Catania, a viso aperto denuncia la malapolitica targata Silvio Berlusconi. L'esponente di Sel ha deciso di toccare con mano le istanze dei cittadini delle regioni dove è candidata, in Sicilia è capolista per la Camera. "Perchè se io sarò eletta da questo territorio - afferma a LiveSiciliaCatania - è di questo territorio che devo essere rappresentante e portavoce". Su questa linea si basa la sua campagna elettorale che lei stessa definisce on the road. Nel suo calendario non i soliti comizi di piazza, ma incontro face to face con i protagonisti della società a 360 gradi. Parti sociali, sindacati, associazioni di categoria, università.

In questo tour nella provincia di Catania Laura Boldrini ha potuto verificare in prima persona una delle piaghe del mezzogiorno d'Italia: le vie di comunicazione. "Una viabilità che mi sembra all'anno zero  - racconta - per non parlare dei treni. Ci sono zone in cui poi non c'è pianificazione urbanistica. Costruzioni che stanno in bilico, case edificate su colline e montagne e - commenta - ci si chiede come sia stato possibile che siano state rilasciate le relative autorizzazioni. Mi pare, dunque, che nell'area ci sia un dissesto idreogeologico che è evidente anche agli occhi di chi non è esperto come me".

Di Catania Laura Boldrini conserva un caro ricordo, l'ultima volta che è stata nella città dell'elefante a novembre in occasione del Premio di Maria Grazia Cutuli. "Catania è viva e piena di bellezza, una bellezza che ti avvolge e ti fa dimenticare il resto, ma oggi - evidenzia - sono tornata con occhi diversi. Con gli occhi di chi deve incidere sulla realtà".

Laura Boldrini affronta un duro compito: parlare ad un popolo dove qualche anno fa il centrodestra aveva creato la sua roccaforte, con quel famoso, anche se lontano, 61 a 0. L'esponente di Sel, senza paura, striglia l'anima civica dei siciliani e chiede di svegliarsi dal torpore della rassegnazione. "Bisogna dare a questo popolo - affema - la speranza che le cose si possono cambiare. I miracoli non si possono fare ma con si può voltare pagina".  Il cambiamento, secondo Boldrini, passa dalle persone: Sel ha inserito nelle liste candidati preparati e con delle competenze specifiche.  "Bisogna preparare un progetto di società che si basa sulle competenze e dalla qualità dei rappresentanti e - affonda-  non sull'aria fritta".

Laura Boldrini si tira fuori dalle polemiche di un accordo sottobanco tra Bersani e Monti, "che non fanno bene alla politica, ma anzi alimentano l'antipolitica". "Sel e Pd - dichiara - hanno sottoscritto un contratto di intenti per un progetto di governo preciso, se questo patto non sarà rispettato ci saranno le dovute conseguenze".

Sorvola anche su Ingroia che scende in politica. "Le forze positive devono diventare protagoniste della politica - precisa - è per questo che ho accettato l'offerta di Vendola. Ero indignata da quello che mi circondava e se non avessi accettato, allora non avrei più potuto lamentarmi":

Oggi, però, Laura Boldrini vuole parlare di fatti, di bisogni, di progetti. L'azione del presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta è positiva secondo l'esponente di Sel. Il plauso va soprattuto in merito alle decisioni relative al Muos: "La priorità - sottolinea - deve essere sempre la tutela della salute dei cittadini". Diritto imprenscindibile.


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