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COMUNALI 2013

Gravina, Nicotra ci crede:
“Serve una svolta”


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comunali, gravina, nicotra, Politica

Francesco Nicotra



GRAVINA - Una cosa è certa: gli elettori del comune di Gravina ne vedranno delle belle in questa già infuocata campagna elettorale che, nella cittadina pedemontana, promette colpi di coda e balletti di accuse a raffica. L’ultimo intervento in ordine cronologico è quello di Francesco Nicotra. Trentasette anni, faccia pulita e un già significativo “cursus honorum” tra gli scranni del civico consesso gravinese, Nicotra è al suo terzo mandato nella veste di consigliere, dopo aver militato nelle fila dell’Udc e del Mpa con la cui lista, nella precedente tornata elettorale, è stato eletto con 422 voti di preferenza. “Sono il candidato a sindaco della coalizione di centro-sinistra perché la gente vede in me la possibilità di dare una svolta alla politica finora imperante. Ciò che prometto in questa fase è di cambiare radicalmente il volto della nostra cittadina, che merita scelte coraggiose, virtuose e non timorose e stantie come è avvenuto in questi anni”.

Se venisse eletto domani su cosa punterebbe per il “salto di qualità”? “Scommetterei senza dubbio sulla sicurezza, a partire dalla figura del vigile/poliziotto di quartiere e su un congruo finanziamento delle forze dell’ordine che devono essere messe nelle condizioni di poter garantire a tutti noi cittadini una piena sicurezza in tutte le ore del giorno. Se non dovessi raggiungere l’80% di quanto è nel nostro programma, non mi ricandiderei in vista del secondo mandato”. “L’amministrazione uscente guidata da Rapisarda – attacca ancora Nicotra – ha fallito da ogni punto di vista, illudendo gli elettori e incaponendosi su un programma assolutamente fallimentare”. Cosa non l’ha convinta in particolare circa l’operato dell’amministrazione uscente? “Innanzitutto il fatto che il primo cittadino, in cinque anni di amministrazione, non sia venuto neanche una volta in consiglio comunale a relazionare sull’operato dell’esecutivo, dimostrando in tal modo uno scarso rispetto nei confronti della pubblica assemblea e della cittadinanza. Inoltre, critico il fatto che l’amministrazione Rapisarda abbia accentrato in maniera eccessiva i servizi, dimenticando la periferia cittadina.

Mi riferisco a San Paolo e Fasano su tutti, che sembrano abbandonati al loro destino e i cui cittadini non sanno nemmeno se appartengono o meno al territorio di Gravina”. Perché gli elettori dovrebbero votarla? “Sono affidabile, dotato di buone capacità amministrative, ma anche un lottatore che si batte senza soluzione di continuità per il raggiungimento degli obiettivi che si prefigge”. Cosa propone per migliorare la qualità della vita dei cittadini di Gravina? “Darei maggiore spazio a un costante e costruttivo confronto con la cittadinanza. A tal riguardo, mi batto da tempo per l’affermazione di politiche di open governance, là dove tutti i cittadini potrebbero costituire un valore aggiunto e far valere le loro idee senza loschi affarismi, accordi sotterranei e poca trasparenza”. Che idea si è fatto del M5S a Gravina? “Sono favorevole al dialogo con qualsiasi forza politica si batta per migliorare la vita dei nostri concittadini, purchè non si faccia del populismo e della demagogia”.


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