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Politiche per la famiglia:
azioni per 2 milioni di euro


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Carlo Pennisi, Catania, servizi sociali, Economia
CATANIA - “Il punto sulle politiche cittadine per la famiglia” è il titolo del confronto che si è svolto a Palazzo Platamone, voluto dal sindaco Raffaele Stancanelli e dall'assessore alla Famiglia e alle Politiche Sociali Carlo Pennisi al fine di illustrare il percorso seguito dall'Amministrazione comunale nella programmazione per il 2013 di politiche e risorse a sostegno della Famiglia e dell’infanzia. Il nuovo Piano Territoriale degli Interventi per l’infanzia e l’adolescenza, approvato dalla Giunta Comunale a fine dicembre per un importo di 2.200.00,00 euro, troverà attuazione nel corso del 2013 articolato in una decina di azioni mirate a sostenere la genitorialità, a fornire servizi socio-educativi, di accompagnamento educativo ed inclusione di bambini e di ragazzi anche stranieri. Il Piano è finanziato con le risorse del Fondo Nazionale Infanzia ed Adolescenza della L.285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza) ed è il risultato di una analisi territoriale svolta dal Gruppo Tecnico formato dai rappresentanti di diverse istituzioni: Comune, Azienda Sanitaria Provinciale, Giustizia Minorile, Ufficio Scolastico Provinciale, Terzo Settore.

“L'incontro di oggi – ha detto l'assessore Pennisi - rappresenta uno snodo importante del percorso che, grazie alla fiducia accordataci dal sindaco Stancanelli, stiamo facendo nell'ambito della riorganizzazione e della gestione dei servizi sociali e costituisce, più in generale, una riflessione sulla Legge 285, che ha dato ai Comuni una responsabilità diretta sulla famiglia e ha profondamente inciso sulla nostra azione”. “Oltre al sindaco – ha aggiunto l'assessore – desidero ringraziare per l'impegno e la dedizione tutti gli attori coinvolti, dirigenti, assistenti sociali dei centri territoriali”.

Nel corso dell’attività di programmazione dei servizi sociali, il Gruppo Tecnico ha scelto di dare continuità alle azioni che negli anni passati sono risultate capaci di orientare il welfare locale verso una maggiore flessibilità, sostenibilità e personalizzazione dei servizi, di dare continuità ai servizi resi in regime di accreditamento degli Enti fornitori degli stessi, e di avviare inoltre nuove azioni. Le più significative sono: ampliamento della gamma delle opzioni organizzative e gestionali che si collocano accanto ai tradizionali modelli standardizzati di erogazione e fornitura dei servizi socio-educativi; riduzione del numero delle azioni, qualificazione della spesa anche mediante consolidamento e progressivo affinamento del sistema dei voucher e adozione di sistemi di monitoraggio e verifica dei servizi; incremento dei controlli e delle verifiche del modello organizzativo adottato (competenze, tecnologie, strutture).

Hanno partecipato all'incontro: per il Comune, il direttore dell' assessorato alla Famiglia e alle Politiche sociali Corrado Persico, Rita Brischetto (Responsabilità familiari), Antonietta Schembri (Sviluppo Politiche sociali), Giusy Delfa (Programmazione e strumenti di sistema); Francesco Mazzeo del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell'Università e i rappresentanti del Gruppo Tecnico costituito da Giuseppe Aderno (Ufficio Scolastico Provinciale), Vincenza Maria Speranza (Centro Giustizia Minolrile), Loredana Pergolizzi (Azienda Sanitaria Provinciale) e suor Maria Lucia Siragusa per il Terzo Settore.


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