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AREA CALATINA

Palagonia, è allarme sicurezza
Intervenga il prefetto


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Giuseppe Mistretta



CATANIA – Un territorio, quello del calatino, ormai preda della delinquenza. Questo è quanto riferisce a LiveSiciliaCatania il consigliere provinciale Giuseppe Mistretta de La Destra. “L'allarme è altissimo, nel territorio – ha riferito- la gente è costretta a difendersi da sola: si rischia una guerra tra poveri”. “La nuova amministrazione di Palagonia, guidata da Valerio Marletta, - riferisce Mistretta- ha convocato un consiglio comunale straordinario per denunciare il degrado di quel territorio. Oggi la Provincia – ha annunciato- ha voluto raccogliere quell'appello”.

Consigliere Mistretta, che succede nell'area calatina e a Palagonia in particolare. Qual è l'allarme che lanciate?

Sono successe alcune cose che vanno interpretate come fenomeni delinquenziali a vario titolo. É chiaro che noi amministratori non siamo organi inquirenti, o magistrati che possono entrare nel merito di ogni singola vicenda. Però non c'è dubbio che vi sono tutta una serie di attività, come quelle a danno del patrimonio di alcuni amministratori locali, si pensi all'incendio della macchina del presidente del consiglio comunale di Palagonia, la stessa cosa è accaduta a Ramacca, il furto della macchina della figlia del sindaco di Scordia, ritrovata poi con dei fori di proiettile, che vanno stigmatizzati. Ma anche gli atti vandalici e i saccheggi a danno delle scuole di Palagonia. Atti che vanno al di là del colore delle amministrazioni. Ciò è allarmante perché ledono in qualche modo alla sicurezza, all'autonomia di una classe politica, che devono essere maggiormente tutelate da parte dello Stato.

Addirittura parliamo di scuole saccheggiate?

Sì, il gesto non è grave soltanto per il danno patrimoniale, ma anche per quello che rappresenta simbolici. Si viola il luogo dove si formano le nuove generazioni. Il clima è assolutamente scaduto. Tante volte ultimamente abbiamo denunciato il furto dei metalli. Un esempio è quello della mia borgata, Borgolupo, dove ormai vi abitano soltanto poche anime, ma vi sono diverse imprese, sono rimaste al buio per due mesi per i furti dei cavi di rame. Questo ormai è noto. É un fenomeno continuo. Ma anche i furti di agrumi. Che stanno incrementando notevolmente. La cosa brutta è che ormai in quelle zone le famiglie si sono organizzate per vigilare negli agrumeti.

Nel senso che c'è della gente gira armata per difendersi?

Sì. E' stato riferito nel consiglio comunale straordinario convocato a palagonia di vedere, in quelle zone, gente girare armata con i fucili da caccia. Stiamo parlando di una guerra tra i poveri. Ma badate, anche a Mineo stanno accadendo fatti gravi e singolari, sono stati rubati dal cimitero i contenitori in metello dei fiori per i defunti. Questo è il segno della disperazione di un territorio. Non dimentichiamo che il cimitero è un luogo che nella nostra tradizione è ritenuto sacro e inviolabile.

Qual è la vostra iniziativa come Consiglio provinciale?

Abbiamo approvato una interpellanza urgente, di cui mi sono fatto carico della redazione, da indirizzare al Commissario Liotta affinché si possa fare portavoce di questo grido d'allarme con il Prefetto di Catania.

Come sta operando l'amministrazione del suo ex collega d'aula Marletta a Palagonia?

Guardi, per quanto appartenenti ad un area politica antitetica alla mia, ho visto i giovani consiglieri comunali di Palagonia molto motivati. Questo ha consentito, devo dire, di interrompere una meccanismo di incancrenimento della cosa pubblica. É però ancora prematuro da un giudizio complessivo. Ma sugli atti denuncia e contrasto alla criminalità stanno intervenendo bene. Certo, non avrei spostato la statua di Santa Febbronia dalla piazza. Questo però è un mio giudizio discrezionale.

 


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