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Emergenza Criminalità

Incontro in prefettura, Cannizzo:
"Importante la denuncia dei cittadini"


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, Cronaca
CATANIA - “Il prefetto ha la funzione di coordinare, sinergicamente, le Forze dell’Ordine nella prevenzione di quei fenomeni criminosi in grado di turbare la collettività, ma occorre che i cittadini non deflettano dal proprio compito: denunciare, cioè, nella forma che ritengono più adatta i reati subiti”. Questo il commento a LiveSiciliaCatania di Francesca Cannizzo, prefetto di Catania, alla fine di un’intensa giornata dedicata ad incontri e consuntivi sull’emergenza criminalità. Rapine, furti, tentativi di scassi. La provincia etnea, complice la crisi economica, sembra non essere meno al resto d’Italia.

Tra i Comuni, che nell’ultimo periodo hanno registrato una preoccupante ascesa del fenomeno, vi è quello di Giarre. Nel corso di una riunione, a cui hanno preso parte Teresa Sodano (sindaco di Giarre) , Alfredo Foti (assessore alla Polizia municipale) e Maurizio Cannavò (comandante della Polizia locale), sono state concordate le azioni da intraprendere per fronteggiare in maniera più incisiva la problematica, partendo innanzitutto da un controllo più capillare del territorio.

“Se gli imprenditori vittime di vari reati, tra cui usura ed estorsioni, grazie al fattivo supporto delle associazioni antiracket – ha sottolineato il primo cittadino - hanno trovato il coraggio di cooperare con le forze di polizia, si registra invece una scarsa cooperazione dei singoli cittadini. Dato che, certamente, non aiuta il lavoro investigativo per la repressione del fenomeno. Una carenza di collaborazione si manifesta maggiormente in occasione dei furti d’auto e dei cavalli di ritorno che spesso vengono applicati dalla criminalità organizzata. Ci è stato assicurato il supporto, nell’attività di controllo del territorio, anche della Polizia di Stato con l’impiego di uomini e mezzi del vicino commissariato di Acireale. Da parte del Comando provinciale dell’Arma dei carabinieri – ha concluso il sindaco - è stata ribadita la volontà di rimpiazzare tutte quelle unità lavorative che mancano per motivi di salute, consapevoli che l’attuale congiuntura non consente l’aumento del personale. A breve, saranno inoltre attivate le telecamere di videosorveglianza già presenti in dieci punti strategici della città per monitorare il territorio”.

Più sinergia e una collaborazione collettiva più assidua sono i punti principali venuti fuori anche durante il confronto tra il Prefetto e una delegazione di cittadini del Comune di Grammichele. “L’incontro – ha commentato a Livesicilia Catania Giuseppe Compagnone, sindaco della cittadina – è lo step successivo di una riunione operativa effettuata precedentemente dal Comitato per la Sicurezza Pubblica per mettere a punto una strategia. Al fine di creare un intervento più produttivo, stiamo attuando un programma collaborativo tra la Polizia Municipale e le altre Forze dell’Ordine che operano sul territorio. Ma qualunque sforzo, senza la reale collaborazione dei cittadini, è vano. Quindi, invito la comunità grammichelese a non aver paura a denunciare, in maniera formale o meno, gli atti intimidatori”.

Un invito ribadito anche dal prefetto di Catania per “evitare che si creino falsi miti”. “Non bisogna – spiega Francesca Cannizzo – considerare chi commette un reato un uomo invincibile: è quando regna la paura che si creano le condizioni favorevoli per la criminalità. Lo Stato ha vinto battaglie ben più complesse e articolate, quindi, i cittadini devono considerarsi le sentinelle delle Forze dell’Ordine a favore della legalità”.

Presente all’incontro su Grammichele anche Concetta Raia, deputato regionale, che ha commentato: “Essere stati ricevuti con una certa celerità da sua eccellenza il prefetto significa che il problema di Grammichele, e di altre realtà della provincia, sta a cuore alla prefettura. Subito dopo Sant’Agata ci sarà un ulteriore confronto, in forma più ristretta, per fare il punto della situazione e continuare il programma di prevenzione della criminalità”.

 


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