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cambio di casacca

Forzese lascia l’Udc:
“Non voglio tradire gli elettori”


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Catania, il megafono, marco forzese, rosario crocetta, udc

Crocetta incanta Forzese



CATANIA – Il partito che alle ultime regionali ha conquistato il maggior numero di  preferenze, continua a perdere pezzi.

I vertici del vecchio Udc provinciale sono infatti pronti, tutti o quasi, a cambiare casacca, a cominciare da uno dei maggiori esponenti della formazione centrista in città, Marco Forzese, il deputato regionale da cui è partita la crociata contro l’ingresso nel partito dei profughi delle altre formazioni politiche, in particolare del Mpa.

Proprio il presidente della commissione Affari istituzionali dell'Ars, tra poco più di un'ora, annuncerà ufficialmente l'abbandono dell'Udc e il passaggio al movimento del presidente Crocetta, il Megafono. Si conclude con una frattura, dunque, lo strappo della vecchia guardia centrista, in rivolta contro la decisione dei vertici nazionali del partito di Pierferdinando Casini. Una decisione sofferta ma necessaria, come spiega a LivesiciliaCatania in anteprima lo stesso Forzese.

"Innanzitutto, voglio ricordare come, ancora prima di tutte queste polemiche, si stato io a portare l'elettorato di Catania e della sua provincia a sposare il progetto del presidente Crocetta – spiega -che già consideravo rivoluzionario rispetto a quanto la politica ha offerto ai siciliani negli ultimi tempi. Sono convinto infatti - prosegue – che l'elettorato mi abbia seguito proprio per questa mia condivisione con il Governatore e perchè fossero messi da parte coloro che, provenienti da altre esperienze, vengono considerati gli autori dell'ultima, fallimentare, stagione politica in Sicilia".

Rappresenta una promessa tradita, per il presidente della commissione Affari istituzionali dell'Assemblea siciliana, l'inserimento nei primi posti della lista per la Camera di ex esponenti autonomisti. "Non voglio tradire chi ci ha dato il voto – aggiunge Forzese – e poi, ritengo che il presidente Crocetta sia l'unica speranza rimasta se vogliamo cambiare veramente le cose, perchè ha un progetto serio. In ogni caso – conclude- chiunque avesse qualcosa da domandarmi potrà farlo all'incontro di oggi, durante il quale spiegherò tutte le motivazioni alla base della scelta".


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