Live Sicilia

A Palazzo della cultura

Entusiasmo tra i vendoliani
“Costruiamo la nuova sinistra”


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Anna Bonforte, Catania, Luca Spataro, Paolo Castorina, sel, Politica
CATANIA - Inaugurata ufficialmente ieri la campagna elettorale di 'Sinistra, ecologia e libertà'. Un inizio che però non è un vero e proprio inizio. Per i militanti di Sel, infatti, con il voto del 24 e 25 febbraio finisce una mobilitazione iniziata già a novembre con le primarie di coalizione. Proseguita poi con il ballottaggio per la leadership del centrosinistra ed il voto per la selezione dei parlamentari di fine dicembre. Un percorso lunghissimo che il fisico teorico Paolo Castorina definisce una “vera e propria marcia nel deserto”. Ma il rimando non è all'attuale sforzo elettorale, ma all'ellissi politica di una sinistra che nella scorsa legislatura non è riuscita a varcare le soglie di Camera e Senato. Oggi però la situazione è diversa: il ritorno in parlamento, visto l'apparentamento con il Pd che abbassa lo sbarramento al 2%, è a portata di mano. Anzi, come ha sottolineato lo stesso Castorina, “è più che concreta la possibilità di andare al governo del paese”.

Parole che infondono entusiasmo tra gli attivisti del partito di Vendola. A cui si aggiungono le valutazioni di Claudio Grosso, il coordinatore provinciale di Sel: “Il cambiamento politico è possibile, siamo all'inizio di una svolta culturale. Con la crisi – ha spiegato- sono venuti a cambiare i rapporti tra le persone, si sta creando una nuova coesione sociale. Con il voto di febbraio arriveremo al traguardo di questo percorso. Ci troviamo innanzi – ha concluso- ad un passaggio epocale”. I dettagli di questo cambiamento li spiega a LiveSiciliaCatania Pierangelo Spadaro: “Dopo Berlusconi, ci vuole una vera alternativa di sinistra per il paese, con Sel vanno al governo le istanze degli emarginati, ovvero il rispetto per i più deboli”.

Sulle progettualità di questa nuova fase, la passionaria Anna Bonforte, terza in lista per il Senato, ha le idee chiare: “Se non incoraggiamo il cambiamento – ha tuonato- abbiamo fallito. Se mi dovessero chiedere quale sarà la mia prima iniziativa da senatrice, non avrei dubbi: mettere in discussione l''assalto che c'è stato contro l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma anche, e soprattutto, contro l'articolo 8 della legge 138, che – ha spiegato- ha fatto saltare l'esistenza dei contratti nazionali di categoria”. Ha concluso gli interventi Francesco Forgione, capolista al Senato, che nonostante l'entusiasmo e l'energia del suo intervento, ha cercato di tenere desta l'attenzione su di una competizione ancora aperta soprattutto in Sicilia, dove l'eventuale premio di maggioranza al Senato potrebbe mettere in discussione la formazione del prossimo governo nazionale: “Cari compagni, è una campagna elettorale difficile: in Sicilia si gioca una partita particolare. Dobbiamo mettere un freno – ha chiarito- agli attacchi contro il mezzogiorno della Lega, ma anche l'autonomismo fantoccio di Lombardo. Dobbiamo spiegarlo alla nostra gente. Bisogna infondere – ha concluso- la consapevolezza che proprio da qui usciranno i mattoni per la costruzione delle nuova sinistra”.

Presente a Palazzo della Cultura per un saluto anche Luca Spataro, il segretario provinciale del Partito democratico. Che ha spiegato a LiveSiciliaCatania il motivo della sua presenza in sala: “Sono qui perché la nostra nostra non è una accozzaglia di liste, ma una vera coalizione con un progetto concreto per il bene del paese. Per me è un dovere ma anche, me lo lasci dire, un piacere stare qui tra gli amici e i compagni di Sel”. Al chiarimento, però, se la parola pronunciata sia davvero “compagni”, Spataro s'illumina: “Sì, compagni: dobbiamo riappropriarci del vocabolario proprio della sinistra”.


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