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Acireale

San Sebastiano, tra i suoi fedeli
Il saluto al Santo Compatrono


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Il fercolo di San Sebastiano

Il fercolo di San Sebastiano



ACIREALE – Fuochi di artificio e campane a festa, così i devoti e i cittadini hanno salutato il compatrono San Sebastiano. Toccanti litanie e preghiere hanno accompagnato i fedeli nell’iter per la apertura della cappella che conserva il fercolo del Santo. Già dalle prime luci dell’alba un bagno di folla ha aspettato l’apertura della Basilica avvenuta intorno alle 5 del mattino. Alle 7.30 l’apertura della cappella e finalmente, alle 11, la città ha potuto salutare ancora una volta, la “Vara” del Santo Martire, il “soldato di Dio” trafitto dall’esercito di Diocleziano per non aver voluto negare la propria fede. Il fercolo compirà il tradizionale percorso lungo le vie principali della città, tirato dai tanti devoti pronti ed instancabili. La salita di san Biagio, subito seguito dal classico saluto ai quartieri di piazza Dante, la sosta in piazza Marconi concludendo così, il mezzo giro.

Nella seconda parte del percorso, la discesa da via Vittorio Emanuele fino alla vecchia stazione per la toccante rievocazione della partenza delle reclute acesi per la prima guerra mondiale. A sera la processione toccherà la parrocchia della madonna della Fiducia e la zona di san Martino per compiere una serie di “corse” in Piazza Cappuccini, Via Roma fermandosi sotto l’arco del Vescovo. Dopo la visita di San Sebastiano alla chiesa del SS.mo Salvatore, il fercolo riscenderà verso Piazza Duomo per la faticosa e difficile manovra a ritroso per riportare la “vara” all’interno della Basilica di San Sebastiano. L'assistenza al pubblico è affidata alla Protezione civile, Crocerossa e Misericordia di Acireale.


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