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Verso le comunali
L'ora delle alleanze


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Da sx Roberto Commercio (Pds), Mario Giarrusso (M5s), Marisa Acagnino, Lino Leanza



CATANIA - Chi vuol essere sindaco di Catania? I nomi, di certo, non mancano. Anzi. Si fa quasi a gara a proporsi.

Quelli ancora assenti sinora sono semmai soprattutto i partiti che sfogliano la margherita in attesa di comprendere quale sarà il cavallo vincente.

Ed in questo senso molto dipenderà dalla sorte che toccherà ad alleanze ancora in bilico e dal risultato di un voto per le politiche che finirà inevitabilmente con l’incidere sulle strategie che porteranno all’elezione del primo inquilino di Palazzo degli Elefanti.

Nel frattempo, quella di oggi è la giornata di Maurizio Caserta: ufficialmente in campo nella corsa a diventare primo cittadino. Esattamente sabato scorso, l’annuncio era toccato ad Enzo Bianco e prima ancora, era il 29 dicembre, a Raffaele Stancanelli: guarda caso, ancora di sabato. Giorno evidentemente contagioso. Nel limbo, restano gli autonomisti di Raffaele Lombardo, l’Udc, la sinistra del centrosinistra, il M5S. Tra loro, nessuno ha ancora preso posizione o proposto alcun candidato. Siamo solo a gennaio. E’ ancora presto. O forse no. Anche perché nessuno si illuda: le amministrative di primavera inoltrata saranno qualcosa di molto diverso rispetto a tutte le precedenti. Ci sono sin troppi segnali vanno in questa direzione.

Appoggerete Bianco? La domanda diretta è rivolta a Lino Leanza dell'Udc: "Assolutamente no, non abbiamo ancora deciso - risponde - adesso siamo concentrati sulle politiche. Sul candidato sindaco si sono fatti solo ragionamenti, ed ogni scelta definitiva la faremo tra qualche mese. Vorremmo una personalità forte - si lascia sfuggire - dalla società civile".

Tutto fermo in casa Lombardo. "Non ci abbiamo pensato, è troppo presto - afferma Roberto Commercio, deputato nazionale del PdS - adesso siamo impegnati per rilanciare il progetto politico in vista delle nazionali".

Il Movimento 5 Stelle sta invece lavorando per capire cosa vogliono i catanesi per il futuro della loro città. "Abbiamo intenzione di parlare con i cittadini - annuncia Mario Gianrusso, capolista al Senato in Sicilia di M5S - per costruire il programma politico, poi sceglieremo insieme a loro il candidato. Comunque andremo da soli, come abbiamo fatto per le regionali, nessun appoggio a chi già ha deciso di correre per Palazzo degli Elefanti".

E tra i candidati ufficiali c'è il punto interrogativo del Movimento Il Megafono di Crocetta: Marisa Acagnino, giudice della sesta sezione civile del Tribunale di Catania prende tempo. "Confermo che il presidente della Regione mi ha chiesto di concorrere per la poltrona di sindaco - dice il giudice a LiveSiciliaCatania - io ci sto riflettendo, comunque non prenderò alcuna decisione prima del 24 febbraio". Tutto rimandato a dopo le elezioni politiche, insomma. Marisa Acagnino potrebbe essere un altro volto che dalle aule dei tribunali sbarca ai palazzi della politica. Effetto Ingroia? Interrogativo che avrà risposta molto presto.


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