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Fermare il declino

Il valore della politica utile
Cocina: "Cambiare il marcio"


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Cocina Fermare il Declino

Carlo Cocina



CATANIA – La politica del “fare”, il movimento “Fermare il declino” fondato dall’economista Oscar Giannino, si presenta sul territorio catanese offrendo un confronto, un codice etico nei confronti di chi ha perso fiducia nella politica. Carlo Cocina coordinatore del movimento per la Sicilia Orientale ai microfoni di LiveSicilia Catania, parla del suo impegno in politica e dei punti fondamentali del movimento.

Uno degli slogan del movimento recita: "un movimento costituito da persone libere e non dipendenti dalla poltrona". Qual è la differenza tra il movimento "Fermare il declino" e le altre proposte politiche?

Non abbiamo la pretesa di volerci ergere come unici detentori della verita', tuttavia guardandomi intorno non riesco a trovare movimenti politici che possano veramente incidere sulla gestione della cosa pubblica. In un momento di forte deterioramento della qualita' politica è importante introdurre comportamenti che riaffermino il valore civile e l'utilita' dell'impegno politico. Noi proponiamo una formula che offra nuova linfa alla parola politica, senza demagogia e retoriche ponendo al primo posto persone che abbiano voglia di spendersi sul territorio che dimostrino grinta e soprattutto che abbiano la capacita' di lavorare in team con umilta' nel rispetto ognuno dell'esperienza altrui. Da noi non si respira solo aria di insofferenza verso la politica che ha contraddistinto questi ultimi 20 anni, ma competenza. Il team nato sul territorio e per il territorio, annovera nomi di imprenditori, bancari, professionisti, e uomini di cultura (mondo dell'arte e musica). Inoltre il movimento non ha avuto la pretesa di cambiare lo stato delle cose senza adoperarsi in un confronto diretto con il territorio. E' cosi' che iniziamo la collaborazione con movimenti civici degni di interesse e di nota e con associazioni (ambientaliste e culturali), e' cosi' che ci rendiamo conto che esiste tanta gente che gia' opera nella direzione di un cambiamento operando giorno dopo giorno con il proprio impegno a favore del territorio come volantariato o come semplice passione. Ora non resta che mantenere la squadra e l'unione.

Cocina Fermare il Declino

Il banchetto in via Etnea di "Fermare il Declino"



La politica del "fare".. in un momento di forte scetticismo nei confronti della politica: a cosa l'elettore dovrebbe puntare per non rimaere nuovamente deluso?

L'elettore dovrebbe puntare ad un'assunzione di responsabilita'. Dovrebbe soffermarsi a pensare a tutte quelle volte in cui ha aspramente preso posizioni contro la politica di questi ultimi anni e convincersi sempre di piu' che si può cambiare tutto il marcio che ci circonda, si può se ognuno di noi veramente passasse dalle parole ai fatti, sono profondamente convinto che se tutti ci uniamo, senza distinguo di sorta, senza queste tristi quanto mai superate ideologie di destra e di sinistra, ma solamente facendo emergere le capacita' di ognuno e il talento dimostrato in ogni settore di pertinenza si potranno veramente cambiare le cose. In questi giorni mi è stato detto da molti che ci votano, le nostre statistiche ci dimostrano dati in continua crescita, tuttavia ancora qualcuno risponde dicendo siete il movimento che cercavo da tempo, avete la ricetta economica per il cambiamento siete coerenti, ma se vi voto il mio voto potrebbe andare disperso. Ed invece non è cosi'...e lo sa perchè? Perchè nessuno mi avrebbe mai detto di trovarmi qui a parlare con Lei ed intanto sta accadendo e per essere accaduto qualcosa è successo...quindi il nostro scopo è inviare in Parlamento una squadra di persone capaci che riescano a fare opposizione seria e soprattutto a prendere posizioni forti su temi economici gia' tutti delineati nel nostro programma e fare proposte di legge tutte volte ad un rinnovamento del paese.

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Da sinistra Carlo Cocina, Agata Pino, Carlo Palazzo e Rosario Branchina



Per quanto riguarda il lavoro, ed il sistema universitario, cosa c'è da cambiare?

Il lavoro bella domanda. Il sistema universitario, strettamente collegati. Deve essere stravolto in toto l'attuale modo di concepire il percorso di studi ed il correlativo ingresso nel mondo del lavoro. Bisogna intraprendere la strada di serie collaborazioni fra aziende e mondo universitario, concedendo agli studenti di potere, mentre studiano, fare esperienza all'interno delle aziende, che laddove aprano le loro porte ricevano forme di incentivo statale con forme di detassazione, l'azienda infatti investe tempo e risorse per formare future classi produttive. Ma bisogna fare di piu', bisogna inserire un sistema di seria valutazione dei docenti universitari sul modello americano, che possa valutare i risultati prodotti con gli studenti da parte di commissioni esterne e veramente imparziali, mettendo in competizione i docenti fra loro per fare. Abolendo il valore legale della laurea...sarò chiaro la laurea è fondamentale ed importante, rappresenta il momento di massima valorizzazione del percorso e dell'impegno profuso da un individuo nello studio, tuttavia è folle pensare che dopo la laurea si debba accedere alle professioni, una su tutte quella degli insegnanti, con ulteriori concorsoni che non fanno altro che rallentare il processo di ingresso nel mondo del lavoro...evidentemente c'è un problema a monte: troppi studenti in ingresso e pochi posti di lavoro...ebbene, che si dica chiaramente sin dall'inizio a tutti questi giovani che non vedono l'ora di entrare nel mondo del lavoro. Insomma sarebbe bello poter pronunciare anche in Italia la parola self made man. La mia esperienza politica fortemente voluta dal movimento, dimostra questa aria di rinnovamento...e sa perchè? Perchè sono laureando, ma lavoro da circa da dieci anni, non sono figlio d'arte, la mia famiglia è una famiglia di persone che ha sempre lavorato onestamente, persone che si sono contraddistinte per capacita' senza mai aver richiesto nulla alla politica. Ecco io sono una di quelle persone come le centinaia che fanno parte del nostro movimento che se devono dire grazie lo devono dire solo agli sforzi della propria famiglia e a se stesso. La politica per essere vista con interesse deve essere esercitata da persone che abbiano un'occupazione, o una professione cosi da potere sempre essere veramente libere...anche se Le confido che i ritmi politici sono davvero tosti ed ho dovuto prendere un periodo di aspettativa non retribuita. Quindi onore a chi fa politica da prima di me con serieta' e competenza. Ne ho conosciuti tanti e a questi tanti che sono anche attuali rivali e che mi dicono meglio avversari come Voi piuttosto che avversari di altro genere, dico grazie e spero di poter dire ci vediamo in Parlamento.

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Carlo Cocina



Palazzo Biscari aperto al pubblico per la raccolta firme a favore del movimento: qual'è il bilancio che riscontro ha avuto il movimento?

Il bilancio è positivo. Siamo riusciti ad ottenere l'apertura del Palazzo in termini rapidi e nonostante il tempo piovoso e ventoso siamo riusciti ad avere dinanzi al notaio centinaia di persone. Il movimento piace e c'è fibrillazione intorno, buona parte delle persone che si avvicinano al movimento ( e che non si sono mai occupati di politica e non devono nulla alla politica) vogliono collaborare, inviano mail, suggerimenti, si offrono come volontari. Ciò nonostante continuiamo incessantemente a raccogliere firme. Siamo ancora distanti dalla meta, manca poco. Prevediamo di svolgere altri banchetti per la citta' come fatto domenica scorsa in Via Etnea, dove abbiamo riscosso molti consensi.

(Per seguire le elezioni su Twitter il nostro hashtag ufficiale è #LiveEleCT)

 

 


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