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SANITA'

Blocco delle assunzioni
Giovani medici in rivolta


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CATANIA - Bloccati tutti i concorsi delle Asp di Catania e ogni assunzione a tempo indeterminato. Gli effetti della circolare di fine novembre firmata dal neo assessore alla Sanità Lucia Borsellino non piacciono ai giovani medici che hanno alzato il muro della contestazione. In prima linea l'Ugipi (acronimo di Unione Giovani Professioni Italiani) che oggi ha indetto a Catania una conferenza stampa per denunciare il drammatico scenario occupazionale creato dalle decisioni assunte dal Governo regionale.

"Sulla base di questa nota assessoriale - spiega a LiveSiciliaCatania Luigi Randazzo, presidente catanese dell'Ugipi - alcune amministrazioni hanno revocato contratti già stipulati creando una situazione paradossale. In quanto è assurdo che giovani medici con già il posto assicurato in quanto hanno superato un regolare concorso si vedano compromessa la certezza di un lavoro e, quindi, di un diritto che hanno legittimamente acquisito".

"Questo blocco è stato deciso su una discutibile interpretazione della Legge Balduzzi - evidenzia Randazzo - e per questo noi come associazione porteremo avanti diverse iniziative, primo passo sarà quello di cercare di organizzare un tavolo di interlocuzione con le istituzioni, in particolare con la Regione. Avvieremo anche delle azioni legali che servano a tutelare i giovani professionisti".

Il blocco delle assunzioni, secondo l'Ugipi, metterebbe al collasso il settore sanità su due fronti e non solo quello a livello occupazionale per migliaia di professionisti. Nel corso dell'incontro è stato sottolineato come questa scelta della Borsellino causerà una diminuzione nella qualità delle prestazioni sanitarie".

“Alcuni degli effetti devastanti di questo provvedimento sono già emersi- affermano i vertici dell'Ugipi Sanità- basta osservare come i tempi di attesa per le prestazioni mediche siano repentinamente aumentati. A ciò si aggiunga che in assenza di prospettive per il futuro, molti, tra i giovani medici, stanno già valutando l’ipotesi di emigrare in altre regioni più virtuose della nostra”.

A conclusione dell'incontro l'Ugipi ha istituito uno sportello che si occuperà di fornire assistenza legale. Per qualsiasi informazione basterà inviare a mail all'indirizzo info@ugipi.it.

 


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