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C'è il sì della giunta

Ztl più grandi e isole pedonali
La rivoluzione del traffico


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La mappa del piano traffico

La mappa del piano traffico



CATANIA – Una rivoluzione potrebbe presto investire la città, cambiandone il volto, modificando profondamente le abitudini dei suoi cittadini. La giunta comunale ha infatti approvato il Pgtu, il Piano Generale del Traffico Urbano, uno strumento di programmazione obbligatorio per le città con più di 300 mila abitanti di cui però Catania non è provvista. Il piano, che LiveSiciliaCatania è in grado di anticiparvi, è il quadro generale del traffico in città approvato dalla giunta: da questo progetto saranno sviluppati gli interventi per i prossimi anni.

Le quattro linee portanti di cui si compone, infatti, che rappresentano l’ossatura di questa sorta di piano regolatore del traffico, invertono completamente lo scenario attuale, caratterizzato dalla presenza massiccia delle automobili e dalla quasi inesistenza di percorsi pedonali e ciclabili, attualmente ridotti a pochi chilometri.

La priorità indicata nel corposo documento, è infatti rappresentata dai pedoni; per loro, l’amministrazione comunale ha previsto 9 isole dedicate dove sarà interdetto il traffico. Tra queste piazza Teatro Massimo, dove saranno posizionati i pilomat a scomparsa, come quelli istallati in piazza Università. Non solo: secondo quanto previsto dal piano, a queste zone se ne affiancheranno altre 5, cosiddette isole ambientali, ovvero aree in cui il limite di velocità per i veicoli sarà di 30 chilometri orari, per permettere la convivenza con cittadini e i ciclisti sul modello delle città del nord Europa. Queste saranno realizzate, oltre che nel centro storico, anche a Picanello, nella zona di piazza Dante, alla Civita e in via Crociferi. In quest’ottica, anche la zona a traffico limitato – Ztl – verrà estesa, arrivando fino alla Villa Bellini (consulta il piano).

Grandi novità anche per gli amanti della bicicletta: per i ciclisti, infatti, sono previsti ben 32 chilometri di piste e percorsi ciclabili, compreso il prolungamento dell’unica pista attuale, Stesicoro – Stazione, di appena un chilometro, fino a San Giovanni Li Cuti (guarda il dettaglio delle piste ciclabili).

Anche il sistema di trasporto pubblico cambierà radicalmente: come annunciato più volte, infatti, per quanto riguarda gli autobus urbani, saranno privilegiate le corsie protette, il cosiddetto Brt (Bus Rapid Transit), che da una, quella in fase di realizzazione, diventeranno quattro per un totale di 60 chilometri: alla tratta Stesicoro – Due Obelischi si aggiungerà infatti quella Fontanarossa – Stazione, quella Zia Lisa – Stazione e quella Nesima – Europa (consulta il piano).

Relativamente alle automobili, infine, l’idea è quella di “bloccarle” (non è escluso che venga introdotto un pedaggio alla stregua di Milano) all’esterno di una zona, definita rossa, utilizzando i parcheggi scambiatori e mantenendo specifici corridoi per raggiungere i parcheggi di destinazione in centro città.

Il piano, oltre 5 mila pagine, verrà presto pubblicato sul sito web del Comune. Qui starà un mese, durante il quale i cittadini potranno comunicare le proprie idee e opinioni. A quel punto, corredato dei suggerimenti dei catanesi, approderà in Consiglio comunale per essere discusso e approvato.


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