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L'ultima conferenza stampa

Nomine, Lombardo tira dritto:
"Crocetta può azzerarle"


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CATANIA - Stasera forse si è tenuta l’ultima conferenza stampa del Raffaele Lombardo presidente della Regione Siciliana a Catania. Forse. Rosario Crocetta dovrebbe insediarsi mercoledì. Nel frattempo Lombardo nomina, fino all’ultimo istante. E tutti i giornalisti presenti in via Pola di questo vogliono parlare. Mica dell’aeroporto di Comiso, oggetto ufficiale dell’incontro. Si arriva a una mediazione. «Parliamo di quello che volete, ma almeno una domanda su Comiso ponetemela», chiede l’ancora per pochissimo presidente.

L’arrivo di Michelangelo Lo Monaco quale commissario alla Provincia di Catania, brontese come il dimissionario Castiglione, è Stato oggetto di critiche dagli avversari. Eppure, ancora una volta l’attenzione è tutta per Lombardo. Spostata dal gossip che nelle ultime ore impazza nell’Isola: qualcuno vorrebbe i fidi D’Agostino e Pistorio in transito verso il Pd.

Si comincia con Crocetta. «Dopo l’ultima giunta ho fatto una sola nomima», ha esordito, «quella del commissario della Provincia di Catania. Era nei miei compiti e nei miei poteri farlo. Ho nominato un dirigente regionale, segretario generale del Comune di Taormina, che lo è stato anche di quello di Bronte. È un uomo di grande competenza, ma anche di grande imparzialità». E Crocetta? «Lui può disporre di tutte le nomine. Che intanto sono nella misura del 10-15% di quelle che ho trovato. Un giorno faremo i conti e vedremo che tutta questa mia smania di fare nomine si è risolta in un quadro generale in cui esse sono il 10% di quelle della gestione precedente». Insomma, poca roba, secondo il presidente.

«Per quanto invece concerne quelle nomine che non rientrano nel decreto pensato per bloccarle», ha concluso il leader autonomista, «sappia Crocetta che chiederò ai commissari di rimettere il mandato nelle mani del nuovo presidente». L’ex sindaco di Gela, quindi, avrà subito una potente arma per rintuzzare tutte le voci che lo vorrebbero in continuità con Lombardo: cancellare subito tutti gli incarichi conferiti dal predecessore.

 


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