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Palermo

Tiziano Ferro allo Zen
Concerto "movimentato"


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Un concerto "movimentato". E la musica di Tiziano ferro nulla c'entra. C'entrano, invece, ladri e parcheggiatori abusivi.

I primi sono entrati in azione nella notte che ha preceduto il concerto del velodromo Paolo Borsellino di Palermo. Si sono portati via sessanta metri di cavi elettrici. Quelli che alimentavano il servizio catering per il concerto. Poi, la sera dello spettacolo, il blitz di polizia e vigili urbani ha scoperto che, come sempre accade, i parcheggiatori abusivi avevano colonizzato le strade limitrofe all'impianto sportivo di via Lanza di Scalea. Ne sono individuati e multati ventotto che dovranno pagare 726 euro ciascuno. Le “tariffe” richieste dai posteggiatori variavano dai due ai cinque euro a seconda della vicinanza al velodromo.

I ventotto parcheggiatori, di età compresa tra i 22 e i 50 anni, e quasi tutti pregiudicati, abitano nei quartieri Zen e a Pallavicino. Uno di loro, T.F. di 21 anni, ha cercato di scappare, ma è stato bloccato e denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale. Addosso aveva 112 euro. Durante i concerti gli affari vanno a gonfie vele.

Dietro i posteggiatori abusivi c'è un'organizzazione che si occupa delle "sostituzioni" dei servizi di "avvistamento" e della disposizione nel territorio. Ne sono convinti gli investigatori. E' stato possibile verificare - dice la questura - come dietro il fenomeno "parcheggiatori abusivi" esista una organizzazione scientifica con meticolosa suddivisione di ruoli ed addirittura veri e propri rincalzi dei parcheggiatori già controllati e contravvenzionati. Non è infrequente che i parcheggiatori siano "tutelati" da un autentico servizio di "vigilanza e ronda" che avvisi di presenza indesiderate ed allo stesso tempo prelevi con cadenzata frequenza l'incasso via via maturato, mettendolo così al riparo dai sequestri delle forze dell'ordine.

In relazione alla zona ed alla distanza dal Velodromo, il costo di un agognato parcheggio, ieri pomeriggio variava dai 2 ai 5 euro. "A pretendere l'obolo - continua la questura - una trentina di parcheggiatori, tutti provenienti dallo Zen e da Pallavicino, di età comprese tra i 22 ed i 50 anni, quasi sempre pregiudicati e pronti ad offrire un posteggio dopo averlo ricavato su di un marciapiede ed in doppia fila". Gli investigatori hanno contato 28 parcheggiatori abusivi controllati e contravvenzionati con una sanzione di 726 euro cadauno.


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