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Lombardo all'ARs/2

"Riduzione del personale?
Non taglierò una testa"


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Secondo il governatore anche i numeri sui dipendenti regionali non sono affatto scandalosi.

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Di fronte alle notizie di un recepimento del decreto di spending review in Sicilia, che porterebbe a tagli di personale alla Regione, Raffaele Lombardo replica: “Non esiste alcun ddl. Io non taglierò nemmeno una testa. Casomai, mi dimetterei un giorno prima”.

Anche perché, secondo il governatore, anche i numeri sui dipendenti regionali non sono affatto scandalosi. “Va ricordato – ha detto Lombardo all’Ars - che oltre 11 mila sui 17 mila lavorano per svolgere mansioni che altrove sono svolte dallo Stato”. Altro tema, quello dei dirigenti. Anche questi dovrebbero finire sotto la scure dei tagli: “Nel 2001 – ha puntualizzato Lombardo – i dirigenti erano 2400, e di anno in anno sono sempre decresciuti fino ai circa 1.800 di oggi. Insomma, non ne sono stati fatti di nuovi. Quelli che ci sono, non si possono eliminare in nessuna maniera”. Stesso discorso, sui Forestali: “Sono scesi da 30 mila a 26 mila”.

Ma a pesare sul bilancio, oltre agli stipendi dei lavoratori dell’amministrazione regionale, sono anche quelle degli enti partecipate della Regione. “Ma le partecipate mica le abbiamo inventate noi. Certo, potevamo liquidarle e buttare sulla strana migliaia di persone. E comunque, quelle in totale possesso della Regione, sono solo sei. Io non butterò sulla strada nessuno. Anzi, nei prossimi minuti definiremo la nascita della ‘Servizi ausiliari Sicilia’, col trasferimento del personale di Multiservizi, Biosphera e Beni culturali. Garantiremo a loro il lavoro, ma toglieremo alcuni privilegi come i superminimi. Mentre denunceremo i dirigenti che hanno assunto nonostante il blocco”.

Lombardo insomma, difende e rilancia. “Nonostante le criticità, - prosegue - questo governo, negli ultimi quattro anni, ha tagliato gli sprechi. La riforma della Formazione impedirà i latrocini del passato. Mentrea sulla sanità finalmente andiamo verso un sistema ‘normale’. Per questo governo – aggiunge Lombardo - io e gli assessori hanno sacrificato qualcosa. Oggi chi ci ha calunniato verrà perseguito in sede civile e penale. Mi riferisco a qualche giornale che ci ha insultato”. E in questo caso, ecco una stoccata a Giuseppe Verde, componente della conferenza paritetica Stato-Regioni che avrebbe concesso un’intervista molto critica sulla Sicilia. “Qualcuno – accenna Lombardo – è lì con un incarico fiduciario che è meglio forse restituire. Oggi in tanti, in troppo, si esercitano a darci lezioni”.


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