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Dubbi sugli assessori "di area Pd"

Ecco "la giunta della discordia"
Incognita Russo e Centorrino


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Il presidente Lombardo ha convocato l'esecutivo per domani, nel primo pomeriggio. Sarà la "prima volta" per Aricò e Spampinato, i due nomi che hanno causato la rottura con i democratici. Rientrata la notizia delle dimissioni dell'assessore D'Antrassi, nonostante da Vittoria continuino a giungere conferme sulla possibile nomina di Aiello.


Domani è prevista la prima giunta di governo per Alessandro Aricò e Beppe Spampinato. Il presidente Lombardo, infatti, ha convocato l'esecutivo per il primo pomeriggio. Buona occasione per fare la conta. E, magari un po' di ordine.

Perché i movimenti all'interno del governo, negli ultimi giorni, sono stati turbinosi. Tecnici che lasciano il posto a politici. O che lasciano la sedia vacante, come quella di Giosuè Marino, ancora da riempire. E all'Energia si fa il nome di Riccardo Savona. Anche perché l'addio di Armao non è così scontato. E comunque, la soluzione sembra legata all'assemblea dei soci dell'Irfis, fissata per la seconda settimana di giugno. Quando si sceglierà il presidente della Finanziaria. E comunque, l'attuale assessore all'Economia rimane il candidato più "quotato".

In realtà, dopo la presa di posizione di oggi del gruppo parlamentare all'Ars del Partito democratico, le defezioni rischiano di crescere ulteriormente. Mario Centorrino ha già spiegato che, visti i rapporti di “vicinanza” col Pd, un'eventuale nota formale del partito che chiedesse un disimpegno dal governo, verrebbe presa in seria considerazione. Tace Pier Carmelo Russo, che, però, difficilmente potrebbe scegliere una soluzione diversa. In questo caso, però, l'impressione è che i due assessori attenderanno comunque la direzione regionale del Pd fissata per lunedì prossimo. Insomma, quello che era iniziato come un “rimpastino” potrebbe trasformarsi in una rivoluzione di quello che fu il governo dei tecnici.

Intanto, resta al suo posto, all'assessorato delle Rirorse agricole, Elio D'Antrassi. La notizia della sua fuoriuscita dalla giunta, riportata ieri anche da alcuni esponenti della maggioranza, è rientrata. L'assessore è al suo posto. Per il momento. Anche se nel Ragusano danno per ormai certa la nomina al suo posto di Francesco Aiello. E lui stesso, contattato dal sito “Corrierediragusa.it”, ieri ha detto: “Uomini vicini al presidente Lombardo mi hanno fatto la domanda: saresti disponibile a un impegno di governo? Io ho risposto sì. Infatti sto andando a Palermo perché stasera potrebbe esserci l´ufficialità. Sul programma che ho in mente sentiamoci dopo”.

Molto più che una semplice indiscrezione, insomma. Ma la frenata brusca e la “retromarcia” sembra siano legate alle dimissioni di ieri di Giosuè Marino, giunte un po' all'improvviso. E anche agli ottimi rapporti tra l'assessore D'Antrassi e il presidente Lombardo. Insomma, ieri era meglio evitare la “doppietta” di assessori fuoriusciti dal governo. Quindi niente ufficialità. Ma l'ipotesi rimane in piedi. Sui tempi, alla fine, deciderà Lombardo. E l'assessore non sembra certo pronto a sollevare polemiche inutili: "Se il presidente - ha detto circa una settimana fa - considerasse opportuno in mio passo indietro per questioni legate agli equilibri politici, non potrei che comprenderlo".

Tutto questo mentre sulla pagina di Facebook di Aiello piovono le congratulazioni degli amici: “Auguri di cuore, e buon lavoro” scrivono in tanti. Ma l'addio di D'Antrassi, che sembrava scontato, non è giunto. Finora.


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