Live Sicilia

Regione, i nomi sulla gazzetta ufficiale

"Non hanno dichiarato i redditi"
Ecco i 21 manager inadempienti


Articolo letto 4.350 volte
VOTA
0/5
0 voti

Alberto Paladino, Alfredo Gurrieri, Antonino Pisano, Antonio Fabio Maria Scavone, Attilio Camaioni, Claudio Angiolucci, dichiarazione redditi, Filippo Sparla, francesco poli, gazzetta ufficiale, Giuseppe Di Carlo, Giuseppe Licitra, ian Pietro Ballatore, Leonardo Agueci, luigi giacalone, Maurizio Bonomo, Nicolò Gebbia, Paolo Tusa, Rosario Alaimo, Santo Mocciaro, Stefano Vullo, Vincenzo Musmeci, Politica
Ricoprono la carica di presidenti, direttori generali, amministratori delegati di importanti enti o aziende. Manager dalle indennità a diversi zeri. Che, però, dimenticano di presentare la dichiarazione dei redditi.  Può sembrare impossibile o perlomeno improbabile, ed invece, in Sicilia succede anche questo.

Venerdì scorso sulla gazzetta ufficiale della Regione siciliana è stata pubblicata una lista di nomi la cui situazione con il fisco per l'anno 2009 è ancora da verificare. Non si tratta di nomi qualsiasi, bensì, si legge testualmente, di "soggetti titolari di cariche elettive e direttive presso alcuni enti, aziende, società partecipate", definiti "diffidati e inadempienti" per la mancata presentazione alla Presidenza della Regione della documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi, appunto, per l'anno 2009.
Lunga la lista degli evasori notabili, ventuno per la precisione, fra presidenti, vice presidenti e amministratori delegati di aziende ed enti come la camera di commercio di Messina, l'Ismett, o il Coribia (consorzio ricerca rischio biologico agricoltura).

Fra chi ha non ha presentato la copia della dichiarazione dei redditi 2010 relativa al periodo d'imposta 2009 e un resoconto della situazione patrimoniale, troviamo, nomi noti come quello di Francesco Poli, uomo molto vicino a Raffaele Lombardo e direttore generale dell'azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania; il direttore generale dell'Ausl n.1 di Agrigento Giuseppe Di Carlo; Antonino Pisano, amministratore delegato di Sicilia & Ricerca, una delle quattordici società partecipate della Regione “salvata” nel piano di riordino voluto dall'assessore Armao.

E ancora, nella lista ecco Camillo Ricordi, presidente dell'Ismett, Leonardo Agueci, presidente dell'Istituto regionale vite e vino, Rosario Alaimo vicepresidente del parco scientifico e tecnologico, il vicepresidente del consorzio Asi di Agrigento Maurizio Bonomo, il vicepresidente del fantomatico Ente autonomo portuale di Messina Attilio Camaioni, di Nicolò Gebbia, presidente del Consorzio ricerca rischio biologico agricoltura.

Ed ecco gli altri inadempienti: Luigi Giacalone, vicepresidente del consorzio Asi di Trapani, Alfredo Gurrieri, direttore generale dell'azienda ospedaliera Umberto I, Giuseppe Licitra, presidente del consorzio ricerca filiera lattiero-casearia, Santo Mocciaro vicepresidente consorzio ricerca filiera carni Sicilia, Vincenzo Musmeci, segretario generale della camera di commercio Messina, il direttore generale dell'azienda ospedaliera S. Elia di Caltanissetta, Alberto Paladino, Antonio Fabio Maria Scavone, direttore generale Ausl n. 3 di Catania, Filippo Sparla, Segretario generale della camera di commercio di Trapani, Paolo Tusa, Vicepresidente consorzio Gian Pietro Ballatore, Stefano Vullo, presidente Istituto incremento ippico per la Sicilia.

Risultano addirittura irreperibili invece Claudio Angiolucci, presidente delle Terme di Acireale e Sergio Mario Illuminato, amministratore delegato dell'Inforac Map, centro per l'informazione e la comunicazione.


/web/virtualhosts/catania.livesicilia.it/www/upload/assets/xml/1324,3,sotto-articolo.php