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CALCIO SCOMMESSE

L'ad rossazzurro Gasparin:
"A rischio credibilità del calcio"


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C’è amarezza nelle parole dell’amministratore delegato del Catania, Sergio Gasparin (nella foto), che a LiveSicilia commenta la vicenda: “Quando si verificano fatti come quelli accaduti in mattinata si prova tanta tristezza".

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L’ennesimo terremoto legato allo scandalo scommesse coglie di sorpresa il mondo del calcio. Gli arresti che coinvolgono, tra gli altri, anche il capitano della Lazio Stefano Mauri e l'ex capitano del Genoa Omar Milanetto, gettano una pesante ombra sulla credibilità del pallone nostrano. Si preannuncia un’altra estate calda, con clamorosi colpi di scena che potrebbero sconvolgere i principali campionati, a cominciare dalla massima serie.

C’è amarezza nelle parole dell’amministratore delegato del Catania, Sergio Gasparin, che ai microfoni di LiveSicilia commenta la vicenda: “E’ chiaro che quando si verificano fatti come quelli accaduti in mattinata, che stringono in una morsa il mondo del calcio, si prova tanta tristezza. Questo sport, che risulta essere il sogno nel cassetto di ogni bambino e viene seguito con passione da milioni di tifosi, non può e non deve essere rovinato da misfatti come quelli che stanno emergendo in queste ore. Speravamo tutti si trattasse di una vicenda conclusa – prosegue l’ad rossazzurro – in realtà continua a regalare continui colpi di scena di tipo negativo. Ogni anno durante l’estate accade qualcosa che va a compromettere, purtroppo, quella che risulta essere la credibilità del nostro mondo”.

Secondo Gasparin, inoltre, la vicenda rischia di influire negativamente sul prestigio del calcio italiano a pochi giorni dal fischio d’inizio di Euro 2012: “Evidentemente anche l’immagine del calcio nostrano all’estero ne esce deflagrata, compromettendo la credibilità dello sport più amato d’Italia proprio alla vigilia di un evento importante come gli Europei. Ad ogni modo – conclude Gasparin – ritengo doveroso aspettare l’esito delle indagini prima di esprimere un giudizio definitivo sulla vicenda. E’ giusto che le autorità inquirenti svolgano il loro lavoro, per le valutazioni ci sarà tempo”.

La redazione di LiveSicilia ha provato a sentire anche il presidente del Catania Antonino Pulvirenti, costretto a declinare l’invito a causa di inderogabili impegni di lavoro.


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