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Palermo, arrestato dei carabinieri

Accoltella la compagna
e la riduce in fin di vita


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accoltellamento, arresto, porta felice, ragazza polacca, Cronaca

La donna è stata trovata per strada, in condizioni disperate, nei pressi di Porta Felice. A nulla è valso il tentativo di fuga di Massimo Mazzara (nella foto) che conservava ancora in auto il coltello sporco di sangue.

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Problemi economici e sentimentali sfociano nel sangue. Massimo Mazzara, 42enne originario di Castellammare del Golfo, ha tentato di uccidere la compagna a coltellate riducendola quasi in fin di vita. La vittima è una ragazza polacca di 26 anni trovata dai carabinieri, ieri sera, in condizioni disperate: era per strada, giaceva sul marciapiede che si trova nei pressi di Porta Felice e alcuni passanti hanno lanciato l'allarme al 112.

La donna era stata colpita poco prima, in vicolo delle Mura, a pochi metri dalla fontana di piazzetta Santo Spirito: in quella stradina i passanti avevano già notato delle macchie di sangue, una borsa e un paio di scarpe. Tutto apparteneva alla 26enne, che ancora cosciente, è riuscita a raccontare ai militari dell'Arma cosa le era successo, indicando nome e cognome dell'uomo e il suo indirizzo di casa. Ma Mazzara era poco prima fuggito lungo Foro Umberto I a bordo di una Fiat Panda verde, quindi i carabinieri hanno diramato immediatamente le ricerche. La fuga del 42enne è così stata breve: è stato infatti individuato e bloccato in via Roma. E' stato lui stesso ad ammettere di avere tentato di uccidere la compagna con un coltello lungo 20 centimetri che aveva nascosto in macchina ancora sporco di sangue.

L'uomo non è nuovo alle forze dell'ordine. In passato, infatti, aveva già tentato di aggredire la ragazza, accumulando anche diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Un rapporto burrascoso il loro, finito quasi in tragedia per la donna – operata d'urgenza per un'emorragia e la perforazione del polmone sinistro – e in carcere per il 43enne, che si trova adesso all'Ucciardone.


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