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In viaggio con papà


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Niente stress se si sceglie la struttura giusta. La parola magica è “miniclub”. Dagli alberghi sul mare ai villaggi a misura di bambino, viaggio nella Sicilia adatta ai più piccoli. Ma senza dimenticare le esigenze dei più grandi. Dal numero 75 di I love Sicilia.

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Ti prendo e ti porto via. Io, tu e il piccolo pargolo. Fughe romantiche, atmosfere rilassanti in una dimora di campagna o weekend avventurosi in tenda alla scoperta della natura. Tutto si può fare. Formula identificativa: “Due adulti e un bambino”. O magari due. Oppure tre e più (in questo caso, complimenti davvero). Archiviate vacanze da single e viaggio di nozze, come godersi il meritato riposo quando si ha prole ma non si vuole soltanto pensare a pannolini, pappine o capricci adolescenziali? Un’alternativa alla casa di nonni e zii c’è: portarsi i figli al seguito. Basta saper scegliere. In Sicilia le soluzioni non mancano e sono sempre di più le strutture turistiche che si organizzano per rendere piacevoli i soggiorni a tutti i componenti di una famiglia. Se si cerca un po’ di relax e privacy, la parola magica è miniclub. Ne esistono per tutte le età. Si va dalle nursery (da zero a 2 anni) ai young club (fino anche a 17 anni) che organizzano animazioni e intrattenimento per l’esercito dei piedi piccoli. “Fanno felici bambini e soprattutto i genitori”, dice ad I love Sicilia Cinzia Cappello dell’agenzia di viaggi di Palermo Biba Tour. “Ci sono strutture – osserva l’addetta alle vendite – fatte su misura per le famiglie. I migliori sono i villaggi, perché di solito sono agglomerati di corpi bassi, con poche scale e grandi spazi ricreativi”. Ma il vero pezzo forte è l’organizzazione. “Anche la mamma più apprensiva – aggiunge Cappello – può stare tranquilla: i ragazzi dei miniclub e le babysitter chiedono il cellulare dei genitori per chiamarli in caso di necessità”. Attenzioni che non mancano nei due villaggi del gruppo I Grandi Viaggi (Igv), Marispica e Baia Samuele, rispettivamente a 10 chilometri da Ispica, tra le spiagge di Santa Maria del Focallo e Pozzallo, e a Scicli. Entrambe le strutture hanno una nursery con biberoneria, cameretta con fasciatoio, sala nanna, area giochi e pediatra a disposizione nelle ore di ambulatorio. A questi servizi si aggiungono due miniclub (da 3 a 5 anni e da 6 a 10), junior club e young club per gli adolescenti. Così, mentre i più piccoli sono impegnati con balli e giochi di gruppo, i genitori possono godersi le belle spiagge della zona (sia Santa Maria del Focallo che Pozzallo sono da anni bandierina blu) o rilassarsi tra un massaggio e l’altro o a bordo piscina, presente in entrambe le strutture. I prezzi? Per un weekend di 3 notti ci si aggira intorno ai 700 euro a famiglia.

Di fascia analoga il Club Med Kamarina a Ragusa (da 800 euro in su) che ha anche creato uno spazio dedicato all’Etna per far conoscere ai bambini le magie del vulcano. E per i genitori, un green per il golf, una sfilza di campi da tennis in terra battuta e un centro hammam. Sempre nella Sicilia sud-orientale, non molto distante da Siracusa, si trova il Brucoli Village del gruppo Aeroviaggi di Antonio Mangia, un’altra struttura interamente pensata per il divertimento dei più piccoli. Qui si trova di tutto e di più per soddisfare le esigenze dei “clienti” dai 2 ai 17 anni. Previsto anche un menù adatto ai bambini. Budget: si parte da mille euro a settimana a famiglia. Piatti semplici e nutrienti anche all’Atahotel Naxos Beach a Giardini Naxos che, tra le altre cose, dispone di un ristorante chiamato non a caso “Cucciolo” (le tariffe vanno da 140 euro a notte per 2 adulti più un bambino). Più sport, relax, spiaggia privata per i grandi che in meno di cinque minuti possono raggiungere anche il centro di Taormina.

Altra struttura vicino al mare, a Licata, è il Serenusa, complesso a 4 stelle e con 490 camere. L’hotel dispone di una piscina centrale con due acqua-scivoli e gli immancabili miniclub (3-10 anni), teeny club (11-13 anni) e junior club (14-17 anni). I bambini fino a 8 anni soggiornano gratuitamente mentre per gli adulti si parte da 420 euro a persona a settimana. Punta sul divertimento sull’acqua anche il Desusino Park Village, un hotel di recente apertura che si trova a Butera, in provincia di Caltanissetta. Gli ospiti dell’albergo possono usufruire dell’acqua park che ha anche una piscina, la “Laguna Bimbi”, piena di giochi per i più piccini. O ancora lo Zaiera Resort, a Solarino (Sr), che tiene impegnati i più piccoli nell’area giochi con gonfiabili mentre i genitori si rilassano nel centro benessere.

“La Sicilia – afferma Donatella Capuano, direttore tecnico del tour operator palermitano Viaggi & Miti – ha un’ottima offerta per chi desidera trascorrere il tempo libero con tutta la famiglia. C’è da dire che il mare e una bella spiaggia a volte già da sole accontentano chi vuole andare in vacanza”. Un esempio sono le isole minori, spesso gettonate proprio dalle famiglie. Una giornata di sole e qualche castello di sabbia sono sufficienti ad appagare genitori e figli. Anche in questo caso, però, le strutture non mancano. Qualche esempio? Si va dal Villaggio Punta Spalmatore di Ustica allo chiccoso Suvaki di Pantelleria. “Di sicuro – osserva ancora Donatella Capuano – la prima cosa da capire è quali sono le esigenze e le aspettative del cliente. Una formula da proporre può essere quella dell’agriturismo che offre la possibilità di stare a contatto con la natura”.

Così un’idea può essere virare verso il turismo rurale proposto dalla Tenuta Palladio a Riesi per una bella passeggiata a cavallo tra le dolci colline dell’entroterra nisseno. Oppure soggiornare in una delle 35 camere di Villa Dafne, ad Alia vicino Palermo, per stare a stretto contatto con gli animali da latte. Qui, inoltre, per mamme e papà appassionati di fornelli si organizzano corsi di cucina per imparare i segreti dei piatti tradizionali. Una fattoria didattica è anche presente presso l’agriturismo a 4 stelle Santa Margherita, a Gioiosa Marea (Me), che organizza giornate per far conoscere il mondo delle api e la produzione del miele oppure vedere come si realizza la pasta fresca.

Accontentati anche i papà stile “Indiana Jones” che sulle Madonie trovano il Parco Avventura con aree attrezzate e percorsi acrobatici. Qui c’è la possibilità di dormire in tenda (sul sito internet www.parcoavventuramadonie.it si possono prenotare diversi tipi di pacchetti) e praticare sport all’aria aperta come trekking, mountain bike o tiro con l’arco. Si organizzano anche campi estivi per ragazzi di età compresa tra 8 e 15 anni. Per una gita in giornata un’idea può essere far visita al Bioparco di Sicilia, a Carini (Pa), che ha un’aria espositiva immersa nel verde con la riproduzione a grandezza naturale di una ventina di dinosauri. Presenti anche sezioni dedicate alle piante tropicali, ai rettili e ai pesci. Spostandosi verso Catania ed esattamente a Belpasso, poi, si trova Etnaland, parco acquatico nato inizialmente come piccolo zoo, ma che negli anni è diventato il più grande centro divertimenti della Sicilia (220 mila metri quadrati). “È sicuramente un’importante attrazione turistica”, dice Floriana Pira del tour operator Dimensione Sicilia. E aggiunge: “La zona, però, non offre molto in termini di alberghi. Pertanto spesso si decide di pernottare a Catania per poi fare un salto ad Etnaland”. Si può soggiornare, invece, nel bio-agriturismo del Parco Museo Jalari, un’area di 35 mila metri quadrati che si trova sui monti Peloritani a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Si tratta di una sorta di villaggio arcaico in pietra (Jalari dall’arabo vuol dire, infatti, “pietra luccicante”) che conserva 15 mila reperti collocati nelle 42 botteghe artigiane e dispone di due centri congressi e un centro di studi etnografici. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Dal mare alla natura alla cultura non resta che preparare le valige e partire con i piccoli compagni di viaggio.


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