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Estorsione a Livorno
Condannati anche due catanesi


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Catania, estorsione, livorno
Avevano compiuto un'estorsione e una tentata estorsione ai danni di due fratelli titolari di un'impresa edile di Rosignano Marittimo (Livorno): oggi il giudice del tribunale di Livorno Antonio Pirato ha condannato con processo in rito abbreviato per estorsione continuata Angelo Longo, 41 anni di Catania, a 5 anni e 4 mesi di reclusione, e per tentata estorsione aggravata il fratello Davide Longo, 37 anni, a 4 anni; condannati anche Federico Boccardi, 34 anni, domiciliato in provincia di Prato, a 3 anni e 6 mesi, e l'albanese Cepele Altin, 24 anni, a 3 anni e 4 mesi.

L'inchiesta che ha portato all'arresto degli imputati è stata condotta dai pm della Procura di Livorno, Luca Masini e Massimo Mannucci, ed era partita dalle indagini dei carabinieri scattate a seguito di una violenta aggressione con calci e pugni che i quattro, il 5 maggio del 2011, avevano perpetrato nei confronti di uno dei due fratelli, tentando anche di sequestrarlo: l'imprenditore a causa dell'aggressione venne ricoverato all'ospedale di Cecina con una prognosi di 30 giorni. Riguardo all'estorsione, gli inquirenti hanno ricostruito che le somme percepite dal 2007 al 2011 da Angelo Longo ammonterebbero a circa 54.000 euro.

Invece, nelle tentate estorsioni a danno dei due fratelli, le richieste andavano da 20.000 a 100.000 euro, quest'ultima fatta proprio prima dell'aggressione più violenta. Davide Longo e Federico Boccardi sono stati condannati anche perché dopo una perquisizione sono stati trovati in possesso, rispettivamente, di una carabina ad aria compressa non denunciata, e di una baionetta risalente alla Prima Guerra Mondiale più diversi coltelli non denunciati.


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