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Concessioni edilizie sull'alveo del torrente, è polemica


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Le autorizzazione concesse dall'amministrazione comunale a costruire sull'alveo del Torrente San Liberale hanno scatenato le proteste dei residenti del quartiere Sacro Cuore che sono pronti a dare battaglia in tribunale.

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I residenti del quartiere Sacro Cuore di Modica si sono rivolti ad un avvocato. Dopo appelli ed incontri con gli amministratori i residenti si sono affidati ad un legale per presentare un esposto alla magistratura. Il motivo del contendere fra i cittadini e l'amministrazione comunale è l'autorizzazione a costruire sull’alveo del torrente San Liberale all’altezza di via Trani. Qui insistono palazzine e case che danno sulla strada ai margini di un terrapieno che affaccia poi sulla vallata sulla quale scorre il torrente che finisce la sua corsa in piazza Rizzone.

"Siamo molto preoccupati perché in questo canale confluiscono molte delle acque bianche del quartiere Sacro Cuore; inoltre i tubi della fognatura del quartiere sono convogliati anche qui. Ci chiediamo come sia possibile che possa essere stato autorizzato un edificio che rischia di mettere in pericolo quelli circostanti per l’intasamento che già oggi si viene a creare ogni volta che piove", queste le parole di denuncia rilasciate al corrierediragusa.it da un residente.

I lavori sono già cominciati, però, e gli operai erano alle prese con il convogliamento delle acque reflue. La preoccupazione dei residenti nella zona è palpabile e molti di essi seguono da vicino ed anche di presenza l’evolversi della situazione. Il legale dei residenti, intanto, ha acquisito tutta la documentazione tecnica presso gli uffici comunali ed ha presentato l’esposto alla Procura.

La replica del sindaco Antonello Buscema, non tarda ad arrivare: “Gli uffici tecnici e la stessa amministrazione non possono non autorizzare le richieste delle varie imprese costruttrici purchè conformi con quel che resta del Piano regolatore perché ricadenti in aree dove è possibile edificare”.


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