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Buongiorno Palermo


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Buongiorno, Palermo. Senza fanfare né squilli di tromba. Con la speranza che l'alba temporale di oggi sia l'auspicio di un chiarore nuovo. I palermitani non possono limitarsi a guardare i loro sogni, augurandosi che si realizzino o che qualcuno lotti per procura.


Un giorno si compone di ciò che ne facciamo. Buongiorno, Palermo. Senza fanfare né squilli di tromba. Con la speranza che l'alba temporale di oggi sia l'auspicio di un chiarore nuovo. I palermitani non possono limitarsi a guardare i loro sogni, augurandosi che si realizzino o che qualcuno lotti per procura.

Stasera conosceremo il nome del sindaco che sarà al timone della città in anni difficili, ma carichi di prospettive possibili. Se delegheremo all'uomo di Palazzo delle Aquile –  chiunque egli sia – il peso dei guai, non li vedremo mai trasformati in risveglio. E celebreremo l'ultimo fallimento, perché dopo non ne verrà un altro. Palermo disinnescherà il timer che la sta conducendo verso la rovina nella misura in cui tutti riscopriremo la qualità di cittadini, di opinione pubblica, di persone che partecipano e sanno occuparsi del bene collettivo non come se fosse proprio, ma perché davvero gli appartiene. La scelta del modo verbale non rappresenta una casualità. L'amletica questione non riguarda Ferrandelli-Orlando, Orlando-Ferrandelli. Coinvolge una fondamentale dinamica: essere o non essere palermitani? Senza palermitani, non ci sarà più Palermo.

Buongiorno Livesicilia che rinasce rinnovato, con idee fortissime. Ci sono gli obiettivi concreti di un'azienda che in questi anni ha rivoluzionato il mondo del giornalismo. Risaltano, nell'avvio di una sfida più grande, i sogni dell'ampia comunità radunata sotto il titolo del nostro quotidiano online. I sogni di giornalisti, tra più esperti e più giovani, che hanno trovato qui un ambito naturale per sviluppare la vocazione sincera del mestiere. I sogni dei lettori che sono i primi artefici del salto in alto di Livesicilia. Sono stati i lettori a spingerci in avanti col loro affetto, con le loro riflessioni e con le loro critiche. E soprattutto con la necessità di un racconto degno delle intelligenze che Palermo e la Sicilia custodiscono gelosamente come un tesoro. Sono stati i lettori a specchiarsi nel mezzo che abbiamo offerto, per cogliere insieme un riflesso onesto e un auspicio di cambiamento. Sono loro, i siciliani che non stanno guardare, a chiederci di più, nella ricerca di qualcosa che sia strumento di denuncia, di verità e di cambiamento. Cercheremo di essere all'altezza.


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