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Palermo, l'omicidio del porno attore

"Parzialmente incapace di intendere"
Ridotta la pena all'assassino di Tagliavia


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Giovanni Cuttitta, Jaime Salvador Tagliavia, omicidio, porno, sentenza
Pena ridotta per Giovanni Cuttitta, l'uomo che nel giugno di due anni fa uccise a coltellate il suo compagno 35enne, Jaime Salvador Tagliavia (nella foto), attore porno trovato senza vita all'interno di un appartamento in via Giovanni Gentile 17, alla Guadagna.

La corte d'assise d'appello di Palermo ha considerato Cuttitta – anche lui attore di film hard, oltre che regista – parzialmente incapace di intendere e di volere. E così la pena è stata ridotta da trenta a tredici anni: condivisa la tesi dei periti che si sono pronunciati sulla parziale infermità mentale dell'imputato, che anni fa aveva anche tentato il suicidio. Ma non solo: dopo un'infanzia difficile, durante la quale avrebbe anche subito delle violenze, aveva già ucciso il padre e scontato una condanna ad otto anni.

Tagliavia, originario di El Salvador, ma adottato da piccolo da una famiglia palermitana, fu trovato morto accanto a Cuttitta che al momento dell'arrivo delle forze dell'ordine aveva un cappio stretto al collo. Inizialmente si pensò ad un gioco erotico finito male, ma quando Cuttitta si riprese dai postumi del soffocamento, la vicenda fu chiara. Quel giorno, infatti, tra Cuttitta e Tagliavia ci fu una lite violenta che sfociò nella tragedia. L'imputato non ha mai smentito di avere ucciso il suo compagno, ma ha più volte precisato di essersi difeso: Tagliavia avrebbe cercato di strangolarlo per motivi di gelosia, in seguito ad una relazione con un altro uomo.


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