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Catania, il pagellone della stagione

Lodi il top, Llama il flop
Ma Montella è sopra tutti


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pagelle catania, stagione 2011 2012, Catania, Sport
Andujar: 5,5. Una lite con Lo Monaco gli costa la permanenza in rossazzurro dopo una buona prima parte di stagione.

Campagnolo: sv. Praticamente mai visto, dovrebbe lasciare Catania per andare a giocare prima di appendere gli scarpini al chiodo.

Carrizo: 6,5. Grandi prestazioni e qualche passaggio a vuoto. Ha le carte in regola per rappresentare il futuro della porta etnea.

Kosicky: 5,5. Un paio di presenze, tra cui quella disastrosa contro la Juventus. Deve crescere.

Terracciano: 6. Lanciato da Montella nel finale di stagione, si dimostra all'altezza della situazione nonostante la giovane età.

Bellusci: 6,5. Tra le sorprese più positive, il Catania per il prossimo campionato può puntare anche su di lui.

Capuano: 5. Da titolare inamovibile a riserva scomoda nel giro di poche giornate. Potrebbe lasciare la Sicilia.

Legrottaglie: 7. Baluardo insuperabile. A 36 anni disputa la sua migliore annata e si regala la soddisfazione di buttarla dentro in ben cinque circostanze.

Marchese: 6,5. Gregario imprescindibile per gli equilibri del reparto arretrato, realizza due reti di pregevole fattura.

Motta: 6. Arrivato a gennaio, fa il suo senza eccellere. Ancora incerto il suo futuro.

Potenza: 6. Sino a quando il fisico glielo consente si fa trovare pronto ogni qualvolta Montella decide di puntare su di lui.

Spolli: 7. Insieme a Legrottaglie forma una delle più arcigne coppie centrali di difesa dell'intera massima serie. Decisivo anche in zona gol.

Wellington: sv. Oggetto misterioso rimasto tale sino al termine del campionato.

Almiron: 7. La classe e il fosforo al servizio della manovra etnea. Stagione straordinaria dopo l'annata storta vissuta a Bari.

Barrientos: 7,5. Tra i gioielli dell'ultima creatura allestita dalla premiata ditta Pulvirenti-Lo Monaco. Reti di pregevole fattura e ottime prestazioni in serie lo hanno posto sotto la luce della ribalta. Da non escludere una sua partenza verso lidi più prestigiosi.

Biagianti: 6. Dal capitano designato ci si attendeva qualcosa in più. Frenato da qualche problema fisico di troppo, disputa un campionato tra alti e bassi. L'impegno e la predisposizione al sacrificio gli valgono la sufficienza.

Izco: 6,5. Fondamentale, soprattutto nel finale di stagione, per la sua capacità di raccordare linea mediana del campo e reparto avanzato. Di spessore la sua prova nel derby di ritorno contro il Palermo.

Llama: 5. Bocciatura senz'appello. Tanti, troppi errori ogni volta che viene mandato in campo.

Lodi: 7,5. Reinventato da Montella metronomo alla Pirlo, riesce nell'impresa di fare addirittura meglio rispetto allo scorso campionato. Le sue giocate palla al piede valgono da sole il prezzo dell'abbonamento. È lui il rossazzurro 2011/12.

Paglialunga: sv. Si vede poco, impossibile esprimere un giudizio.

Ricchiuti: 5. Poteva e doveva offrire di più. Montella gli offre rare chances, ma lui non fa nulla per meritarsi il posto da titolare.

Seymour: 6,5. Impatto positivo per l'ex Genoa, arrivato alle pendici dell'Etna nel mercato di riparazione. La sua potrebbe essere una riconferma importante.

Bergessio: 6,5. Segna con il contagocce, ma il suo contributo è imprescindibile. Il classico attaccante moderno disposto al sacrificio che ogni allenatore vorrebbe avere a propria disposizione.

Catellani: 5,5. Poche opportunità per la punta ex Sassuolo. Preziosa la rete del definitivo 3-3 realizzata a Parma nell'ultima gara del 2011.

Ebagua: sv. Per informazioni rivolgersi a “Chi l'ha visto”.

Gomez: 7. Talento puro che avrebbe meritato una valutazione più alta, se non avesse deciso di staccare la spina dopo il primo tempo della gara di Palermo. Difficilmente resterà a Catania.

Lanzafame: 5,5. Stesso discorso fatto per Catellani. Potrebbe trovare spazio in cadetteria.

Lopez: 6. Lascia Catania per Milano, sponda rossonera, dopo una prima parte di stagione tra alti e bassi. Sufficiente il suo contributo.

Suazo: sv. Arrivato con le migliori intenzioni, la sua avventura etnea viene frenata da un'interminabile serie di problemi fisici.

Montella: 8. L'artefice di una stagione da incorniciare. Il suo Catania lotta per l'Europa sino a poche giornate dal termine grazie ad un gioco a tratti spumeggiante e in grado di mettere in crisi anche top club come Milan e Inter. A meno di clamorosi colpi di scena tornerà a sedere sulla panchina della Roma.


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