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Il clan dei Cursoti

"Pippu u maritatu" pronto a scappare
Ecco i nomi dei venti fermati


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arresti, Catania, mafia, procura, Catania, Cronaca
Pippo Garozzo detto “Pippu u maritatu” stava per scappare dell'Italia, già diverse volte era andato all'estero. Le cimici della squadra mobile lo hanno intercettato mentre organizzava la fuga. Estorsioni, armi, droga e cene a base di carne di cavallo nella trattoria di Antonino Arena. Gli uomini della squadra mobile di Giovanni Signer mai hanno perso di vista "Pippu maritatu” fotografando l'evoluzione della cosca dopo l'operazione del 2009: tre squadre gestivano il territorio dell'Antico Corso e non solo. Una quarta “squadra” capitanata da Alfio Tancone, gestore di un bar a Fiumefreddo, avrebbe gestito il comprensorio Giarre – Fiumefreddo – Piedimonte Etneo

Il 3 giugno 2011 Pippo Garozzo insieme a un altro pregiudicato, scamparono a un agguato a Misterbianco organizzato da due killer. Dopo la scarcerazione, il boss ha tentato di riorganizzare militarmente il clan tanto che lo scorso novembre, all'interno di un garage, gli investigatori hanno sequestrato bombe a mano e mitragliatori. Alcune armi erano state utilizzate durante una rapina a una banca di Torino e a una gioielleria del siracusano. E poi mariuana, cocaina, estorsioni e un intero settore dell'organizzazione dedicato al recupero crediti. Nel garage di Garozzo trovata anche una moto rubata. Nel 2009 il gruppo dei Cursoti viene azzerato con l'omicidio di Lo Faro

I nomi dei fermati

Giuseppe Garozzo detto Pipu u maritatu (1949) pregiudicato, già sorvegliato speciale

Antonino Arena detto “Ninu u fungiutu” o “u puppittaru”, ristoratore, pregiudicato

Daniele Bellanti (1969) pregiudicato

Francesco Carmeci (1970) detto “Franco Pacchianella” o “Aquila”, pregiudicato

Vincenzo Condorelli (1952) rottamatore, pregiudicato

Orazio Contarino (1977) pregiudicato

Alessandro Giuffrida (1985) pregiudicato

Andrea Giuffrida (1982)

Antonino Grasso detto “Quattru mazzari” o “Nino u biondu”

Giuseppe Guerrera (1962) pregiudicato

Giovanni Gurreri (1957) detto “Giovanni Zorro”

Emanuele Intravaia (1978) detto “Manolo”

Cristian Lo Faro (1985)

Salvatorio Papale (1972)

Davide Pennisi (1980)

Roberto Russo (1965)

Strano Antonino detto “Nino 'ca lenti” (1969)

Alfio Tancona di Fiumefreddo (1960)

Salvatore Tancona (1966)

Giuseppe Vitale (1988)


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