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Caronia: "Il ballottaggio?
Noi incompatibili con Lombardo"


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“Il risultato è estremamente positivo, con una percentuale che ci vede al quarto posto e sopra un candidato sponsorizzato dal presidente della Regione e appoggiato da sei liste”. Vede il bicchiere mezzo pieno Marianna Caronia, candidata appoggiata dalle liste Amo Palermo, Pid, Udeur, Partito tradizional popolare-Noi per il Sud che, secondo i primi dati, tocca quota 8,50%. Arrivata nel tardo pomeriggio al comitato di via Notarbartolo, la Caronia commenta: “I numeri parlano da sé. Se una candidatura che parte in solitaria e che poi viene appoggiata da alcuni partiti supera il candidato del presidente della Regione (Alessandro Aricò, ndr), qualcosa vorrà dire. La mia candidatura nasce dalla voglia di nuovo che c’è in questa città. Noi non abbiamo goduto dell’appoggio di grandi apparati per cui, anche se questo dovesse essere l’esito finale, mi ritengo soddisfatta. Sicuramente al Pdl dico che una valutazione più attenta delle coalizioni, forse avrebbe portato a una sicura vittoria”.
Una valutazione condivisa dal capogruppo del Pid all’Ars, Rudy Maira, che intorno alle 20 fa capolino al comitato elettorale della Caronia. “La percentuale raggiunta da Marianna attesta la bontà politica dei cantieri popolari. E a chi pensava di averci archiviato noi diciamo, siamo qui siamo vivi, abbiamo fatto una bella battaglia e ci apprestiamo a correre per un unico candidato alla Regione. D’altronde se a Palermo il centrodestra fosse stato unito avremmo raggiunto il 47- 48%...”.
Quindi, sulle condizioni politiche che hanno portato alla percentuale schiacciante del Professore, Maira afferma: “Il Pd è uno dei principali elementi della vittoria di Orlando. La riforma elettorale voluta da Cracolici ha messo in braccio la vittoria al nome più forte. E il fatto che adesso Lombardo adesso si sia pentito di questa riforma serve a poco. Finalmente il Pd dovrà fare una riflessione in vista delle prossime elezioni regionali”.
E sull’exploit di Orlando si sofferma anche la Caronia: “E’ il passato che ritorna ed è ovvio che sia stato votato da chi ha guardato con poca attenzione a questi ultimi venti anni di politica. Ma non mi sento di dire quale sia il maggiore dei mali, se il nuovo che è stato proposto o il vecchio. Questo dovremo valutarlo”. Quindi su un eventuale ballottaggio dice: “Resta da capire la dinamica del voto. Deciderò solo dopo aver consultato chi mi ha sostenuto realmente. Sceglieremo il programma più simile al nostro, ma di certo c’è una incompatibilità con chi è stato appoggiato dal governatore, ossia colui che ha contribuito a mettere in ginocchio la città”.
Chi invece spera in una vittoria di Orlando a primo turno, e non per filantropia, è Maira che dice: “In questo modo non usufruirebbe del premio di maggioranza”. Quindi aggiunge: “In queste amministrative i partiti hanno sbagliato tutto e la scelta di alcuni candidati ha creato le condizioni perché Orlando, che a Palermo provoca delle emozioni che non sono politiche, avesse buon gioco. Una cosa è comunque certa: Orlando non potrà fare il sindaco in solitaria. Dovrà trovare un accordo con i consiglieri e le dichiarazioni di stasera non lo fanno partire bene”.
Infine, sull’eventuale effetto negativo che la vicenda di Vincenzo Ganci, candidato nella lista “Amo Palermo” e arrestato alcune settimane prima del voto per concorso in associazione mafiosa nell’ambito di un’operazione
contro le cosche di Misilmeri (Pa), abbia potuto avere sul risultato attuale, la Caronia dice: “Non credo che l’incidente di Ganci mi abbia penalizzato. Qualcuno ha cercato di utilizzarlo per delegittimare un progetto che è, però, risultato convincente, come dimostrano i numeri”.


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