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"Reclutati da Lombardo e Russo"

Candidati scelti negli ospedali
Il Pdl: "Ecco nuovi nomi, siamo a 90"


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E con questi fanno novanta. Il Pdl continua nella sua “carrellata”. E l’accusa è sempre la stessa: il mondo della sanità sarebbe stato “saccheggiato” dal presidente Raffaele Lombardo e dall’assessore alla Sanità Massimo Russo in vista delle prossime amministrative, attraverso un reclutamento di persone che lavorano nel settore.

E nell'ultimo elenco, figura un nuovo candidato della lista “Palermo Avvenire”: si tratta di Emanuele Sucato (nella foto), dipendente di una cooperativa che si occupa di distribuzione dei pasti caldi negli ospedali. Sempre a Palermo, ecco due nomi presenti nella lista dell’Mpa: Calogero Di Bella è un dirigente veterinario dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, mentre Pino Amato è un dipendente amministrativo all’Ospedale “Ingrassia” .

Ma nello screening portato avanti dai deputati azzurri, oggi è soprattutto la volta della provincia di Siracusa ed Enna.
Anche lì, attacca il Pdl, più di venti candidati delle liste Mpa o di quelle “civiche” legate al movimento autonomista, sono stati scelti nel mondo della Sanità regionale.

Sono tre candidati sindaci in Comuni della provincia aretusea: si tratta di Energica Baffo, candidata dell’Mpa e moglie del neodirettore dell’Unità operativa complessa di Medicina dell’ospedale di Avola-Noto; di Salvatore Alfano, medico generico  e  componente delle Commissioni mediche per invalidità civile “vicino al deputato regionale dell’Mpa Giuseppe Gennuso”, precisa il Pdl; e di Paolo  Caruso, direttore dell’Unità operativa complessa di Oculistica dell’ospedale di Avola. “Noto, già assessore provinciale del Pdl – attaccano gli azzurri – è transitato nel Mpa per difendere la sua  posizione all’interno dell’ospedale dal momento che quando era nel Pdl la posizione era stata soppressa. È stato poi reintegrato, infatti, dopo esser passato al Mpa”.

E giusto per rimanere ad Avola, il Pdl indica una serie di “reclutamenti sospetti” nelle liste per il Consiglio comunale. Nella lista Mpa infatti figurano il medico di base Giuseppe Caldarella, lo specialista di neuropsichiatra infantile Pietro Canto, il medico Vincenzo Caruso, il direttore del Distretto sanitario Giuseppe Consiglio, l’infermiere Daniele Mallia. E anche qualche candidato per il quale il legame col mondo della Sanità è dovuto a un familiare: è il caso di  Dario Rotondo figlio di un medico e Massimo Saviotto, genero del direttore sanitario Corrado Vaccarisi.

Sempre ad Avola, nella lista civica “Caruso Sindaco”, vicina all’Mpa, ecco Paolo Andolina, marito di una ginecologa, l’infermiere Massimo Bianca, il gestore del bar dell’ospedale Sebastiano Corsico, il medico dipendente dell’Asp di Siracusa Cosimo dell’Arte, il veterinario Roberto Rametta e Evelina Limpido, figlia di un infermiere dell’ospedale di Avola.

A Barrafranca, invece, provincia di Enna, il Pdl ha indicato tra le candidature sospette, quelle di Giovanni Di Dio(responsabile aiuto primario dell’ospedale di Leonforte), Giuseppe Lanza (medico responsabile del reparto maternità all’Umberto I di Enna), Calogerro Gueli (medico responsabile per i controlli sanitari per i comuni di Barrafranca e Pietraperzia, e componente nella commissione per gli invalidi civili per l’Asp di Enna), Emilio Malacasa (medico urologo all’Umberto I di Enna, responsabile della lista civica collegata al Mpa e assessore designato), Salvatore Nicolosi (medico di famiglia dell’Asp di Enna), Salvatore Bevilacqua (infermiere professionale all’Asp di Enna), Salvatore Puzzo ( infermiere), e Angela Perri (figlia di un infermiere).

“Il numero che è dinamicamente aggiornato e non è definitivo (restando ancora da pubblicare l’elenco relativo alla provincia di Agrigento) – spiega in una nota il coordinamento regionale del Pdl - mostra la grande dedizione e la snervante attività di reclutamento sviluppate dal Mpa e dalle liste collegate.  Mentre la Giunta regionale è impegnata in cerimonie di apertura e di attivazione di attrezzature acquistate da precedenti Amministrazioni che vengono allocate con ritardo e a distanza di svariati anni dal relativo acquisto – prosegue il coordinamento - il Pdl vuole offrire all’opinione pubblica un quadro esatto dell’intrusione a gamba tesa del Governo regionale nella sanità pubblica e privata convenzionata. Fortuna che il prossimo aprile 2013 – aggiungono gli esponenti del Pdl - la più volte decantata riforma della Sanità non avrà più il surreale palcoscenico di un noto albergo della città di Palermo dove fra banchi presidenziali semi vuoti ed una platea ridotta, nei giorni scorsi i reclutati e/o ingaggiati nel mondo della sanità dal Governo regionale facevano la claque ad un governo regionale che sta per essere dissolto. L’unica traccia dell’azione di questo governo in sanità rimarrà, con ogni probabilità, - conclude la nota - il puledro generosamente regalato dal Governatore all’Asp 6 di Palermo per un costo di circa 30 mila euro all’anno e per un improbabile utilizzo in  attività di riabilitazione al momento sconosciuta”.


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