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"Dov'è stato l'assessore in questi mesi?"

Policlinico, la Cgil attacca Russo:
"Oncologia chiusa senza preavviso"

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costa, oncologia, palazzotto, policlinico, russo, Cronaca
Il reparto di oncologia del Policlinico è stato chiuso. Ma la polemica rimane aperta, apertissima. E a entrare nella querelle è la Cgil medici, che attacca: “L'assessorato ci appare un po' distratto. Sarà colpa delle elezioni?”.

“L’attività dell’unità operativa di Oncologia del Policlinico di Palermo è temporaneamente sospesa”. Così inizia il decreto col quale l'assessorato alla Salute ha disposto la chiusura del reparto. Una decisione annunciata la scorsa settimana, e dovuta alla nota vicenda di malasanità, che ha portato alla morte di una giovane donna, a causa di un errore di somministrazione di un farmaco antitumorale. Per questa ragione alcuni operatori sanitari sono finiti sotto inchiesta ed è in corso l’indagine per l’accertamento delle responsabilità.

“Questo triste evento – scrivono il segretario regionale della Funzione pubblica Michele Palazzotto e il responsabile della Cgil medici Renato Costa -  ha innescato una serie di controlli ed ispezioni per accertare la presenza di criticità organizzative che possano aver contribuito al determinismo dell’evento. La direzione aziendale ha immediatamente attivato un percorso atto a superare alcune problematiche logistico organizzative, l’organico è stato implementato, le procedure sono state riviste e ottimizzate  e i pazienti hanno sempre avuto la massima attenzione, tutto in strettissima collaborazione tra operatori,direzione aziendale e associazioni dei pazienti”.

Nonostante ciò, accusa il sindacato, non solo l'assessorato ha deciso di chiudere il reparto, ma ha preso questa decisione non avvisando nessuno, nemmeno i pazienti che poco dopo sarebbero stati trasferiti in altri ospedali. “Non sappiamo se l’assessorato (ovviamente a conoscenza di quanto successo) – prosegue la nota della Cgil - ha collaborato o vigilato su quanto stesse accadendo nel reparto di oncologia medica, se ha chiesto notizie su quanto si stesse facendo per ottimizzare le attività di reparto, sappiamo però che a seguito di una comunicazione del ministero della salute del 5 aprile, ha ritenuto di convocare una conferenza stampa (dopo due settimane) per annunciare clamorosamente la chiusura del reparto con predisposizione di apposito decreto assessoriale. Ci chiediamo a tal proposito – ecco l'accusa - se questo era il mezzo migliore per informare operatori e pazienti di quanto stesse avvenendo, se non fosse stato più opportuno informare preventivamente l’azienda e il reparto, se non fosse stato più opportuno comunicare ai pazienti preventivamente che per un periodo sarebbero stati dirottati ad altra struttura rassicurandoli sulla indispensabile continuità terapeutica estremamente importante in patologie così delicate, e sopratutto fornendo loro le necessarie garanzie  e che avrebbero continuato ad avere il proprio medico di riferimento”.

Tutto ciò, secondo il sindacato, non sarebbe avvenuto. E per questo la Cgil chiama in causa direttamente l'assessore Massimo Russo: “Ci chiediamo, - scrivono Palazzotto e Costa - non è forse compito dell’assessorato vigilare? Forse l’assessore non era a conoscenza di quanto era avvenuto al Policlinico? E in questi mesi cosa è stato fatto da parte dell’assessorato? Sarebbe stato molto più opportuno e auspicabile – aggiungono i sindacalisti -  un ruolo attivo dell’assessorato nel conoscere il determinismo dell’evento e soprattutto  nell’accompagnare l’azienda nella risoluzione dei problemi, anziché prenderne le distanze e annunciare in conferenza stampa l’evento chiusura come se non si trattasse di una azienda sanitaria della stessa regione Sicilia”.

Distrazioni, secondo il sindacato che avanza un'ipotesi: “Sarà il particolare momento elettorale? Noi – precisano però Palazzotto e Costa - crediamo di no anche se l’assessorato in questo periodo ci pare un po’  distratto, come dimostra il fatto che oramai da mesi non vengono convocati i tavoli di negoziazione sindacale, gli unici che permettono di conoscere  le criticità presenti nella nostre aziende sanitarie, a meno che non si preferisca la strada di aspettare altri tragici eventi per poi convocare conferenze stampa. Crediamo – aggiungono - che i pazienti e gli operatori della sanità siciliana meritino più attenzione, crediamo che i percorsi debbano essere condivisi,che le scelte (anche quelle “difficili”) debbano farsi insieme, ma per tutto ciò è necessario parlarsi, convocare i tavoli istituzionali, confrontarsi anche duramente, perché – concludono i sindacalisti rivolgendosi direttamente a Russo - mi creda Assessore, nessuno è depositario della verità assoluta, neanche Lei.  Dimenticavamo, buon compleanno riforma!”.


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